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BATTAGLIA SULLE CIFRE. Un prolungamento che costerà miliardi di euro

Giovanni Maria Del Re giovedì 2 giugno 2011
Quanto costerà il prolungamento della missione Nato? Una risposta difficilissima da ottenere: all’Alleanza rinviano ai singoli Stati impegnati nella missione Unified Protector, e questi sono molto riservati sulle cifre. Per avere un’idea, comunque, si può guardare ai numeri già circolati. Il ministero della Difesa Usa ha parlato di 550 milioni di dollari (381 milioni di euro) spesi da Washington nei primi 10 giorni di operazioni, con una stima di almeno 800 milioni di dollari fino a settembre. E in Gran Bretagna, molto più esposta degli Usa, le stime parlano di un miliardo di sterline (1,13 miliardi di euro) se la guerra continuerà fino a settembre. E l’Italia? A metà aprile il ministro della Difesa Ignazio La Russa aveva annunciato che, in quel momento si erano già spesi 500 milioni di euro, mentre Umberto Bossi parlava di 700 milioni di euro per tre mesi. L’agenzia “Ansa” qualche giorno fa ha fatto alcuni calcoli. Così le portaerei impegnate nella missione costano 130.000 euro al giorno, gli 8 caccia Av-8B Plus 9.000 euro per ogni ora di missione, e ognuna di questa può durare fino a 5 ore. A questi si aggiungono i costo della fregata classe Maestrale (la Libeccio), per 60.000 euro al giorno, la rifornitrice Etna (40.000 euro al giorno) e un pattugliatore (15.000 euro ogni 24 ore). Ci sono poi i costi dei jet dell’Areonautica militare: 61.000 euro per ognuno i 4 Eurofighter, 28.000 l’ora per i 4 caccia Tornado ACR antiradar. In aumento i costi se i Tornado sparano missili Storm Shadow: ognuno costa 300.000 euro.