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Est Europa in guerra. Ucraina, stop ai colloqui di pace a Minsk

venerdì 26 dicembre 2014
Stop al processo di pace per l'Ucraina. Sono saltati i colloqui previsti per oggi a Minsk tra il governo di Kiev e i ribelli filorussi. Lo ha reso noto il portavoce del ministero degli Esteri bielorusso. "Non ci sarà alcuna riunione del gruppo di contatto oggi", ha detto Dmitry Mironchik. Il cosiddetto Gruppo di contatto Trilaterale, in cui siedono anche mediatori russi e dell'Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (Osce), avrebbe potuto fare da sfondo alla firma dell'accordo di pace definitivo tra le parti. Ma in realtà anche se mercoledì Kiev e i ribelli filorussi hanno avuto un'intensa giornata di negoziati, si sono registrati ben pochi progressi. Il portavoce del governo di Minsk ha comunque confermato che la "Bielorussia è sempre pronta a offrirsi come sede del negoziato". Comunque i ribelli filorussi dell'est dell'Ucraina hanno annunciato di avere concluso un accordo con Kiev per avviare prossimamente uno scambio dei prigionieri. "C'è un accordo" per lo scambio di 225 ucraini detenuti dai separatisti contro 150 ribelli incarcerati dalle autorità ucraine, ha reso noto il "presidente" della Repubblica autoproclamata di Lugansk Igor Plotnitski, citato dall'agenzia russa Ria-Novosti. "È possibile" che lo scambio dei prigionieri avvenga nel fine settimana, ha aggiunto. A incidere sullo stop dei colloqui in Bielorussia potrebbe essere stata la questione dell'ingresso dell'Ucraina nella Nato in tempi stretti. "Gli sforzi di Kiev di unirsi alla Nato sono pericolosi per l'Ucraina ma anche per l'Europa stessa e l'Occidente sta usando il tentativo di Kiev come uno strumento per aizzare il confronto tra la Russia e l'Ucraina - lo ha detto il ministro degli Esteri russo, Sergey Lavrov -. La stessa idea dell'aspirazione ucraina ad unirsi alla Nato è pericolosa per il popolo ucraino perchè non c'è alcuna unità in questo concetto, e per la sicurezza europea". Il ministro ha ricordato che il sistema di sicurezza dell'Alleanza atlantica impegna i Paesi membri alla sicurezza reciproca. "Ma - ha aggiunto - nessuno può garantire la propria sicurezza in violazione della sicurezza degli altri e nessuno può spostare la linea di divisione ereditata dalla Guerra Fredda". Il ministro ha però sottolineato che "la Russia non vuole alcuna guerra, nè lontano nè vicino".