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La crisi ucraina. Ucraina, il piano in 7 punti di Putin

mercoledì 3 settembre 2014

Sull'Ucraina soffia finalmente un timidovento di pace: alla vigilia del vertice Nato che si apre giovedì mattina a Newport, in Galles, Kiev ha annunciato un "cessate ilfuoco permamente" nell'est del Paese dopo una telefonata tra Petro Poroshenko e Vladimir Putin. Successivamente il Cremlino ha precisato che la Russia non poteva raggiungere alcun accordo, non essendo parte in causa del conflitto Putin però ha ammesso che i punti di vista "sono molto vicini" e che un accordo tra  Kiev e i separatisti filo-russi potrebbe essere raggiunto entro venerdì, a patto che l'esercito ucraino fermile operazioni. Il capo del Cremlino ha auspicato scambi di prigionieri, la creazione di un corridoio umanitario e l'invio di aiuti, oltre all'arrivo sul terreno di osservatori internazionali.Sul terreno, comunque, la situazione sembra più tranquilla, anche se colpi di artiglieria sono risuonati ancora a Donetsk. I ribelli si sono detti disponibili a risolvere il conflitto per vie politiche, pur insistendo per il ritiro delle truppe ucraine. Il sito della presidenza ucraina ha successivamente modificato l'annuncio sul sito, sostituendo l'espressione "cessate il fuoco permanente" con "regime di cessate il fuoco". I mercati hanno subito risposto in modo euforico alla notizia, ma dopo le precisazioni arrivate da Mosca è prevalsa la cautela.Da Tallinn, il presidente Usa Barack Obama ha detto che "è troppo presto" per capire cosa vuol dire questo accordo, ma si tratta sicuramente di una "opportunità, se la Russia e i ribelli ucraini lo sosterranno. L'Ue ha accolto con favore le notizie ma sta cercando ulteriori conferme e informazioni sull'effettivo impatto del presunto accordo ma ha confermato la messa a punto di nuove sanzioni a Mosca su cui si deciderà entro venerdì.Intanto, mentre la Germania fa sapere di non disporre di conferme del cessate il fuoco dal fronte, dopo l'annuncio di Kiev i combattimenti sono cessati nell'area dell'aeroporto di Donetsk. I toni del governo di Kiev restano però alti: il premier Arseny Yatseniuk ha definito la Russia uno "Stato terrorista" e "aggressore", e ha ribadito la volontà di Kievdi entrare nella Nato. Yatseniuk ha anche manifestato l'intenzione di far costruire un "barriera" tra Ucraina e Russia per proteggere la frontiera dal pericolo di infiltrazioni e di contrabbando di armi. Il piano in 7 punti di PutinIl capo di Stato russo ha spiegato il suo "piano in 7 punti" ai giornalisti del suo pool mentre viaggiava in Mongolia. Al fine di fermare lo spargimento di sangue e di stabilizzare la situazione nel sud-est dell'Ucraina, entrambe le parti - Kiev e separatisti - dovrebbero concordare e attuare una serie di azioni, secondo Putin. "La prima è fermare le operazioni offensive delle forze armate e delle milizie nel Sud-Est dell'Ucraina nelle direzioni di Donetsk e Lugansk", ha detto. "Insecondo luogo, ritirare le unità armate delle strutture di sicurezza ucraine, precludendo la possibilità di sparare con artiglieria e con tutti i tipi di lanciarazzi. Terzo, prevedere l'attuazione di un controllo internazionale, completo e imparziale" istituendo una zona di sicurezza. "Quarto: escludere l'uso di aerei militari contro i civili e gli insediamenti umani nella zona di conflitto". Organizzare inoltre la liberazione degli ostaggi, grazie "allo scambio di persone forzatamente detenute, senza precondizioni". Poi "aprire corridoi umanitari per il movimento dei profughi e la consegna di aiuti umanitari per le città e cittadine del Donbass, Donetsk e Lugansk. E, infine, fornire la possibilità di inviare alle località colpite nel Donbas squadre di riparazione per ripristinare le infrastrutture distrutte", necessarie per il supporto alla vita di tutti i giorni e per gli aiuti.Morto reporter russo. L'agenzia di stampa russa Ria Novosti ha annunciato la morte in Ucraina del proprio fotoreporter Andrei Stenin, scomparso il 5 agosto scorso. "Il nostro collega Andrei Stenin è morto: è stato accertato che non è stato fatto prigioniero, ma è morto un mese fa", ha confermato il direttore dell'agenzia, Dmitri Kiselev. L'auto del fotoreporter, crivellata di colpi, era stata ritrovata in fiamme su una strada nei pressi di Donetsk; le autorità russe, che avevano aperto un'inchiesta sulla scomparsa di Stenin, avevano fino ad ora seguito l'ipotesi del sequestro da parte della guardia nazionale ucraina. Pesanti accuse da Mosca a Kiev e apertura di un caso penale, dopo la conferma della morte del fotoreporter: in base alla ricostruzione di Mosca, Kiev avrebbe usato dei Bmp-2, un veicolo sovietico da combattimento di fanteria. Dei carri armati, insomma. Da questi, pres