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Ucraina. Putin: il gas si paga solo in rubli. Vietato l'ingresso in Russia ai leader Ue

Redazione Internet giovedì 31 marzo 2022

Vladimir Putin

Il presidente russo Vladimir Putin ha firmato il decreto sulle regole del commercio di gas naturale russo con i cosiddetti Paesi ostili per il pagamento in rubli. L'ha annunciato in televisione lo stesso leader russo, aggiungendo che il decreto entrerà in vigore da domani, primo aprile. Potrebbe trattarsi del meccanismo per cui gli europei continueranno a pagare in euro Gazprombank, che con quei soldi acquisterà rubli. Anche se Putin, in realtà, ha detto che i Paesi occidentali dovranno aprire un conto in rubli presso le banche russe per pagare il gas.

"Offriamo un meccanismo chiaro e trasparente: per acquistare gas naturale dalla Russia, devono aprire conti in rubli nelle banche russe. I pagamenti per il gas fornito verranno effettuati tramite questi conti da domani", ha affermato Putin. Il decreto prevede l'apertura, da parte degli acquirenti esteri, di conti speciali presso Gazprombank e l'obbligo di trasferire le valute straniere in un conto speciale denominato 'K'. Gazprombank acquisterà rubli per conto dell'acquirente e li trasferirà in un altro conto speciale 'K'. I fondi in rubli saranno trasferiti da Gazprombank in un conto di Gazprom GAZP.MM in rubli.

Il capo del Cremlino ha attaccato Washington: "Gli Usa cercano di risolvere i propri problemi a scapito altrui. I loro errori in campo economico cercano di scaricarli su di noi. Cercano di spingere l'Europa ad acquistare il gas americano, che è più caro". "La guerra economica contro la Russia - ha proseguito - è iniziata non con la guerra ma era stata già decisa da molti anni". L'Occidente troverà nuovi motivi per imporre sanzioni, "contro il nostro diritto alla libertà e all'indipendenza, contro il diritto a essere Russia". Putin ha detto di aver ordinato di aprire conti speciali a Gazprombank per il pagamento delle forniture di gas. "Dobbiamo conservare e creare posti di lavoro" ha aggiunto.

Putin ha anche avvertito che "i contratti esistenti per la fornitura di gas saranno interrotti se gli acquirenti provenienti da paesi ostili non adempiranno ai nuovi termini di pagamento".

Da parte europea, il cancelliere tedesco Olaf Scholz ha insistito che i pagamenti per il gas russo continueranno in euro e dollari: "Abbiamo guardato i contratti, c'è scritto che si paga in euro. E ho chiarito nella telefonata (con Putin ieri, ndr) che rimarrà così". "Le imprese potranno pagare, vorranno pagare e pagheranno in euro", ha aggiunto.

Tuttavia Francia e Germania "si preparano" a un eventuale blocco delle forniture di gas. "Potrebbe esserci una situazione in cui domani, in circostanze particolari, non ci sarà più il gas russo. Sta a noi preparare questi scenari e ci stiamo preparando", ha detto il ministro dell'Economia francese Bruno Le Maire in conferenza stampa con il ministro dell'Economia tedesco, Robert Habeck.

Un'altra ritorsione per le sanzioni è stata messa a punto da Mosca: vietato l'ingresso in Russia ai verti dell'Ue, "Le restrizioni si
applicano ai vertici dell'Unione Europea, inclusi numerosi commissari europei e capi delle strutture militari dell'Ue, nonché la stragrande maggioranza dei membri del Parlamento europeo che promuovono politiche anti-russe", si legge in una nota.

Il presidente americano Biden in serata in alcune dichiarazioni ha detto che Putin "sembra isolato, pare che abbia licenziato alcuni dei suoi consiglieri", avvalorando l'ipotesi che ci sarebbero equilibri difficile tra i suoi più stretti collaboratori. Biden ha detto anche di essere scettico sull'effettivo ritiro delle truppe russe.

A Mariupol corridoi umanitari verso Zaporizhia

Nel 36esimo giorno di guerra in Ucraina, si registra il temporaneo cessate il fuoco a Mariupol per consentire l'apertura di corridoi umanitari, un arretramento di parte delle truppe russe in Bielorussia presumibilmente per riorganizzarsi e l'ennesima pioggia di missili sulle città ucraine, con drammatica conta delle vittime.

Stamani la vice premier ucraina Iryna Vereshcuk ha annunciato l'invio da parte di Kiev di 45 autobus verso Mariupol, che porteranno gli evacuati a Berdyansk. "Per oggi sono stati inoltre concordati i seguenti corridoi: per la consegna degli aiuti umanitari e l'evacuazione delle persone dalla città di Melitopol; per un convoglio di persone con mezzi propri dalla città di Energodar a Zaporizhia". La tregua potrebbe dare respiro alla città portuale del sud, martellata da settimane di intensi bombardamenti, dove nella notte le bombe russe hanno colpito un edificio della Croce Rossa e la sede della missione Ue.

Mentre si attende che domani, venerdì 1° aprile riprendano in videocollegamento i negoziati tra le delegazioni, la Turchia annuncia che i ministri degli Esteri di Russia e Ucraina potrebbero incontrarsi entro due settimane. In un discorso in televisione il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha però detto che i colloqui di pace con la Russia "per il momento sono solo parole, niente di concreto". Zelensky ha dichiarato di non credere alle promesse di Mosca di ridurre la sua presenza militare a Kiev. Quanto alla telefonata con il presidente Usa Joe Biden ha riferito che il sostegno americano è vitale per il suo Paese e che "questo momento è un punto di svolta". Riguardo agli annunci russi su una de-escalation del conflitto in alcune regioni, Zelelnsky ha affermato di non credere a nessuno, aggiungendo che le truppe russe si stanno riorganizzando solo per attaccare nella regione orientale del Donbass.

«A Donetsk i russi hanno sparato proiettili al fosforo»

L'esercito russo ha sparato nella notte proiettili al fosforo nella parte centrale della regione di Donetsk. Lo riporta la Pravda Ucraina citando il capo dell'amministrazione militare regionale di Donetsk Pavlo Kyrylenko. "I russi hanno sparato contro Maryinka, Krasnohorivka e Novomykhailivtsi nella regione di Donetsk con proiettili al fosforo", ha affermato Kyrylenko su Telegram, aggiungendo che "undici feriti sono stati portati in ospedale, 4 di loro erano bambino".

Usa: Putin male informato sull'andamento dell'offensiva

L'amministrazione Biden continua a valutare opzioni per ulteriori sanzioni contro Mosca. Confermando indiscrezioni di stampa, la direttrice della comunicazione della Casa Bianca Kate Bedingfield ha precisato che Putin sarebbe stato mal "informato" sull'andamento dell'offensiva dai capi delle forze armate e che avrebbe delle "tensioni" con alcuni suoi consiglieri. Potrebbe trattarsi, in particolare, del ministro della Difesa Shoigu, non apparso in pubblico per settimane.

Cominciato il ritiro da Chernobyl. «I russi erano senza protezione, ricoverati»

Sul terreno la tensione è sempre altissima. Per il Pentagono le forze russe hanno iniziato il ritiro dalla zona della centrale nucleare di Chernobyl. Ma "non possiamo ancora dire se ne siano andati tutti", ha precisato un funzionario. In serata si contavano 100 veicoli militari russi, tra cui un lanciarazzi mobile Grad, entrati in Bielorussia dopo aver lasciato l'area della centrale nucleare dismessa di Chernobyl,

I militari russi che hanno preso il controllo dell'ex centrale nucleare di Chernobyl all'inizio dell'invasione dell'Ucraina non indossavano tute anti radiazione quando sono arrivati, in particolare quando hanno attraversato una foresta altamente contaminata. Lo riportano diversi media internazionali citando due tecnici ucraini dell'impianto che erano presenti il giorno dell'arrivo delle truppe russe. Questi soldati sarebbero ora in Bielorussia, ricoverati in un centro medico specializzato.

Kharkiv, recuperati i corpi di bimbo e madre. A Mykolaiv 134 civili uccisi

Il sindaco di Irpin, nell'oblast di Kiev, Oleksandr Markushin, ha confermato che "metà della città è stata distrutta e che le macerie non sono state rimosse". Nella regione di Mykolaiv si traccia un bilancio delle vittime: 134 civili uccisi, mentre il sindaco di Kharkiv, nell'Ucraina orientale, Igor Terekhov, ha affermato che l'esercito russo ha distrutto il 15% degli edifici residenziali. Almeno una persona è morta e tre sono rimaste ferite in bombardamenti su Derhachi, nella regione di Kharkiv, dove dopo giorni sono stati recuperati dalle macerie i cadaveri di un bimbo di 11 anni e di sua madre.

Le truppe di Kiev riguadagnano però terreno a Chernihiv, e secondo lo spionaggio di Londra si ha notizia del morale basso fra i soldati russi, alcuni dei quali si sarebbero rifiutati di eseguire gli ordini, avrebbero sabotato la propria attrezzatura e addirittura abbattuto accidentalmente uno dei propri aerei.

In Siria i russi addestrano mercenari per la guerra in Ucraina

Le forze russe in Siria hanno cominciato l'addestramento di migliaia di mercenari locali inquadrati in gruppi armati filo-governativi siriani già finanziati da Mosca. Lo riferisce l'Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria, secondo cui gli addestramenti sono
cominciati nella regione costiera siriana e nella Siria centrale.

Lavrov: via la Nato dall'Asia centrale

Dalla Cina il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov lancia un monito agli occidentali riferendosi all'Afghanistan. Alla terza conferenza ministeriale dei Paesi vicini all'Afghanistan (Russia, Cina, Iran, Pakistan, Tagikistan, Turkmenistan e Uzbekistan) il titolare della diplomazia di Mosca ha affermato che considera inaccettabile la presenza di qualsiasi infrastruttura militare statunitense o Nato nei paesi dell'Asia centrale al confine con l'Afghanistan.