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Vicino Oriente. Turchia e Israele «fanno pace» dopo 6 anni

lunedì 27 giugno 2016
Venti di pace tra Turchia e Israele dopo 6 anni di gelo. L'annuncio arriva, in contemporanea e separatamente, dal premier turco Binali Yildirim e dal primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu. Il premier turco ha annunciato il raggiungimento di un accordo tra Ankara e Gerusalemme che sancisce la normalizzazione delle relazioni tra i due Paesi, drasticamente interrotte nel marzo 2010 in seguito alla morte di 10 attivisti turchi della Mavi Marmara, la nave turca assaltata dall'esercito israeliano mentre tentava di forzare il blocco su Gaza. Netanyahu ha fatto un'analoga dichiarazione mentre si trovava a Roma. ldirim ha dichiarato che l'accordo sarà siglato domani, prima di essere ratificato dal parlamento turco. Dopo avverrrà il ritorno degli ambasciatori presso le rispettive sedi.I 3 «RISARCIMENTI» PER ANKARA. Yildirim ha specificato che Israele risarcirà le famiglie delle vittime con 20 milioni di euro, mentre circa 10mila tonnellate di materiale per Gaza saranno scaricate nel porto di Ashdod a partire da venerdi. Nell'intesa rientrano anche un ospedale da campo da 200 letti, un impianto per la depurazione dell'acqua e una centrale per sopperire al fabbisogno di elettricità degli abitanti della Striscia. COSA CI GUADAGNA ISRAELE. La normalizzazione dei rapporti tra i due Paesei permetterà al gas del giacimento israeliano Leviatano di raggiungere l'Europa attraverso un gasdotto che passerà dalla Turchia.BRACCIO DI FERRO SU GAZA. Yildirim ha aggiunto che alcuni progetti edilizi saranno realizzati dalla Turchia a Gaza, mentre Netanyahu ha confermato il mantenimento del blocco navale sulla Striscia. Il primo ministro israeliano ha spiegato però che la Turchia potrà mandare aiuti umanitari nella Striscia attraverso Israele. Ankara si è anche impegnata ad impedire sul suo suolo ogni attività terroristica diretta ad Israele, comprese le raccolte di fondi.