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Asia. Quasi 200 morti in India, il dolore di papa Francesco per le vittime

Silvia Guzzetti lunedì 12 agosto 2019

Inondazioni in India (Ansa)

“Sono profondamente rattristato per la tragica perdita di vite umane, a causa dei monsoni che si sono abbattuti, negli ultimi giorni, sugli stati indiani di Kerala, Karnataka, Maharashtra e Gujarat”. Con queste parole, inviate dal segretario di Stato vaticano Pietro Parolin alle autorità indiane con un telegramma, papa Francesco esprime le sue “sentitissime condoglianze” ai parenti delle persone decedute nelle alluvioni e ai feriti negli stati meridionali della peninsola indiana.

Il Santo Padre si dice anche “attento a tutti coloro che hanno perso casa e mezzi di sostentamento”. Francesco “prega per gli sforzi nei soccorsi e invoca la benedizione divina sulla nazione perché possa avere forza e perseveranza per resistere alla tragedia".

SONO QUASI 200 I MORTI E OLTRE UN MILIONE GLI SFOLLATI

È salito a quasi 200 morti e oltre un milione di sfollati il bilancio delle alluvioni che da giovedì hanno colpito l’India a causa delle piogge monsoniche. Per il secondo anno consecutivo lo stato più colpito è quello meridionale del Kerala, noto per spiagge e resort che attirano un consistente turismo internazionale. La settimana scorsa l'aeroporto internazionale di Kochi è rimasto chiuso per tre giorni. In Kerala il bilancio è di 76 morti, 58 dispersi e 32 feriti.

La furia dei monsoni ha colpito anche Pakistan e Birmania. In quest'ultimo paese una frana ha travolto una ventina di case a Paung, un villaggio nella Birmania sud-orientale, uccidendo almeno 34 persone. Lo hanno riferito le autorità locali. I soccorritori sono al lavoro per tentare di rimuovere fango e detriti con spalatrici e bulldozer e diverse persone sono ancora disperse. In Pakistan negli ultimi tre giorni si sono contati 40 morti per le piogge, tutti nella provincia di Karachi, la città più importante e il cuore economico del paese che è stata inondata.