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MANIFESTAZONI. Spagna, "indignados" non mollano Giovani contro la disoccupazione

venerdì 20 maggio 2011
I giovani spagnoli hanno annunciato che continueranno a dimostrare contro la disoccupazione e l'attuale politica economica e il governo sta valutando con estrema cautela se far rispettare il divieto di manifestare nel weekend elettorale. Ribattezzate "los indignados" (gli indignati), decine di migliaia di persone che protestano contro le misure di austerità riempiono da cinque giorni le piazze principali delle città spagnole -- una svolta dopo anni di sopportazione della crisi economica.Il comitato elettorale ha deciso di vietare ogni dimostrazione per sabato prossimo, vigilia delle elezioni amministrative per oltre 8000 consigli comunali e il governo di 13 regioni su 17. Ma il primo ministro Jose Luis Rodriguez Zapatero, che non è riuscito a contenere la più alta disoccupazione nell'Unione europea, al 21,3%, ha detto che potrebbe non mettere in pratica il divieto. "Ho un grande rispetto per la gente che dimostra in modo pacifico in una protesta provocata dalla crisi economica e dalle speranze dei giovani di trovare un lavoro", ha detto Zapatero in un'intervista radiofonica.Il ministro della Giustizia, ha aggiunto Zapatero, sta rivedendo la decisione della commissione elettorale per valutare se sia sostenibile. Alcuni dimostranti a Puerta del Sol, la piazza centrale di Madrid che è l'epicentro del movimento di protesta, hanno detto che rispetteranno le regole elettorali spagnoli, secondo cui nessuno può fare campagna alla vigilia del voto, ma che rimarranno in piazza.Secondo gli analisti, un'azione della polizia contro i dimostranti sarebbe un disastro per i socialisti.I dimostranti hanno chiesto agli spagnoli di non votare per i due maggiori partiti, i Socialisti e il Partito popolare di centrodestra all'opposizione. I leader di entrambe le formazioni hanno detto di simpatizzare con la protesta e rigettano sull'avversario la responsabilità della situazione attuale.