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La tregua. Siria, evacuati 500 feriti da 4 città

giovedì 21 aprile 2016
Le agenzie umanitarie hanno evacuato 500 persone ferite da quattro città sotto assedio in Siria. Lo rende noto l'Onu, parlando della più grande operazione di questo tipo da cinque anni, ovvero dall'inizio del conflitto siriano nel marzo del 2011. Circa 250 sono le persone evacuate dalle città a maggioranza sciita di Kafraya e Foa, assediate dai ribelli nella provincia nordoccidentale di Idlib a sudovest di Aleppo. Questi, secondo l'Osservatorio siriano per i diritti umani, sono stati trasferiti a Idlib. In cambio, le forze filogovernative hanno permesso a 250 civili di lasciare le città in mano ai ribelli di Zabadani e Madaya, nella periferia nordoccidentale di Damasco. Sempre secondo l'Osservatorio, questi ultimi hanno invece raggiunto Latakia.Sono circa mezzo milione le persone che vivono sotto assedio in Siria, secondo stime Onu. Oltre 270mila sono invece le persone uccise nel conflitto.«LA PIU' GRANDE EVACUAZIONE». Jan Egeland, presidente della task force umanitaria dell'Onu in Siria, ha spiegato alla Bbc che le persone evacuate "sono giunte a destinazione - ha continuato - Ovviamente le loro destinazioni sono sia in zone controllate dal governo, sia in aree controllate dall'opposizione". Si tratta della "più grande evacuazione dalle zone assediate in Siria", ha proseguito Egeland, parlando di un "passo in avanti". META' RIBELLI E META' GOVERNATIVI. L'operazione è stata condotta in maggior parte dagli operatori della Mezzaluna Rossa siriana in collaborazione con le Nazioni Unite e con la Commissione internazionale della Croce Rossa, ha spiegato il responsabile Onu. "Ci sono stati negoziati molto difficili per un lungo periodo", ha spiegato, sottolineando come entrambe le parti insistessero sul fatto di poter evacuare lo stesso numero di feriti, malati e di loro parenti.SMINATA L'AREA DI PALMIRA. L'esercito russo ha annunciato che le operazioni di sminamento del sito archeologico di Palmira è stato completato. Lo ha detto il generale Iouri Stavitski, comandante del genio militare russo, in una video conferenza con il presidente Vladimir Putin trasmessa in diretta tv. Gli sminatori russi hanno rimosso e fatto brillare 2.991 ordigni esplosivi nell'area archeologica (circa 234 ettari) e sui 23 chilometri di strade adiacenti; i genieri sono ora all'opera nella parte moderna e residenziale della città, in cui sono state controllate 367 abitazioni e rimossi oltre 1.400 ordigni.40.000 IN FUGA DA ALEPPO. Almeno 40.000 siriani sono fuggiti dagli scontri ripresi nei giorni scorsi nei pressi della città di Aleppo, nel nord, dove le forze governative hanno lanciato un'offensiva contro i ribelli nonostante il cessate il fuoco in atto da fine febbraio. Attorno ad Aleppo sarebbe in atto anche il dispiegamento di unità di artiglieria russe, secondo quanto riferito dall'intelligence Usa al Wall Street Journal.