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Spagna. La sindrome del lupo colpisce 17 bimbi per un errore della casa farmaceutica

Paola Del Vecchio, Madrid mercoledì 28 agosto 2019

Una manina coperta da peluria evidente, sintomo della sindrome dell'uomo lupo

Amaya e Dani hanno visto a poco a poco le guance, la fronte e le spalle della loro figlioletta di due anni rivestirsi di una peluria sempre più fitta, fino a restarne completamente coperte. Con angoscia crescente, senza capire cosa stesse accadendo, hanno intrapreso un’odissea fra specialisti, per escludere malattie genetiche o rarissime. E hanno dovuto alla fine rinunciare a portare al parco la piccola Sofia (un nome inventato per proteggerne la privacy), per risparmiarle i commenti crudeli sull’aspetto.

La piccola una dei 17 bimbi, in gran parte minori di un anno, colpiti in Spagna dalla “sindrome dell’uomo lupo”, per un errore della Farma-Quimica Sur, un’impresa farmaceutica di Malaga, che ha commercializzato come omeprazol, prescritto ai neonati per il riflusso gastroesofageo, quello che era in realtà minoxidil, un potente vasodilatatore utilizzato nel trattamento dell’alopecia. È la causa della sindrome di ipertricosi, con la crescita copiosa di vello, che ha colpito per ultima ieri a Granada una bimba di pochi mesi. Si aggiunge ai 10 bebè registrati nelle ultime settimane in Cantabria, ai 4 in Andalusia e ai 3 nella Comunità Valenciana, come ha confermato la ministra alla Salute del governo a interim, Maria Luisa Carcedo.

«Lo sbaglio era nell’etichettatura del principio attivo, che è stato ritirato. In questo momento non c’è nessun prodotto ingannevole in circolazione», ha spiegato. La Farma-Quimica Sur SL, è importatrice all’ingrosso dalla società indiana Smilax Laboratories Limited dell’omeoprazol, che poi distribuisce alle farmacie per la rivendita in formule magistrali del medicinale, somministrato come sciroppo ai neonati.

Il primo lotto “incriminato”, identificato con il numero 11072/1042 e commercializzato, era stato ritirato dall’Agenzia española de medicamento y productos sanitarios (Aemps) l’11 luglio scorso, dopo l’ispezione compiuta alla Farma-Quimica Sur a seguito dell’allerta lanciata dal Sistema spagnolo di farmacovigilanza per 13 casi di neonati con sindrome di uomo lupo, associata all’uso del protettore gastrico. Poi, il 6 agosto, il ritiro di altri 22 lotti, mentre la Procura della Cantabria, al nordovest del Paese, apriva un’inchiesta penale a partire dalle denunce presentate dai genitori di 4 bambini colpiti. Ieri, infine, la chiusura del laboratorio farmaceutico, che non è ancora sotto sequestro, mentre continuano le analisi sull’omeprazol destinato a uso veterinario.

L’Aemps, ha avvisato che, una volta interrotto il trattamento del farmaco contenente minoxidil, si aspetta la remissione spontanea della ipertricosi. Ma non esistono studi sugli effetti nei bambini e gli esperti mettono in guardia sui danni secondari che può provocare ai reni e al cuore. E i genitori dei “bebè-lupo” sono indignati. «Nostro figlio aveva consumato due flaconi di sciroppo. Dopo essersi coperto di peli, ha sofferto eczemi e forti dolori di stomaco. È molto provato», ha detto, ai microfoni di Tve, una mamma, decisa anche lei a rivolgersi alla Procura.