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L'inchiesta. Parigi, trovato terzo corpo a St. Denis

sabato 21 novembre 2015
​​A una settimana esatta dai massacri sale da 129 a 130 il numero di innocenti uccisi, mentre tra le macerie del covo dei terroristi a Saint-Denis la polizia scientifica ha trovato i resti un terzo cadavere, probabilmente un uomo, oltre a quelli già identificati del principale regista Abdelhamid Abaaoud e della cugina Hasna Ait Boulhacen. È stato lui - e non la giovane jihadista di 26 anni - a farsi esplodere da kamikaze durante il lungo assedio. Sette giorni dopo inoltre le immagini della videosorveglianza del metrò dimostrano che immediatamente dopo i massacri di Parigi, alle 22.14, Abaaoud entrò tranquillamente alla stazione Croix-de-Chavaux, sulla linea 9, nella zona di Montreuil. Appena cinquecento metri dal luogo in cui la mattina successiva venne ritrovata la Seat carica di kalashnikov usata per la carneficina tra i tavolini di bar e ristoranti. Prende così corpo l'ipotesi che il jihadista belga, considerato come il grande regista delle operazioni, fosse presente a bordo dell'auto durante il massacro e che una volta parcheggiato sia salito nel metrò senza pagare il biglietto per andarsi a nascondere nell'"appartamento di Saint-Denis", scrive Le Parisien, riferendosi al covo dove è morto durante il blitz delle teste di cuoio. Venerdì 13, l'auto nera della morte cominciò a lasciare la sua lunga scia di sangue alle 21.25 tra i dehors del Carillon e il Petit Cambodge. Per ora è accertato che a bordo ci fossero Brahim Abdeslam, il kamikaze che poi si farà esplodere al Comptoir Voltaire, nonché il fratello Salah, che nella notte, dal quartiere di Barbès, a due passi dalla Basilica del Sacro Cuore (e dove martedì scorso è stata ritrovata una Renault Clio con targa belga da lui stesso affittata), chiamò due amici a Bruxelles per farsi venire a prendere. Questi sono attualmente in stato di fermo ma di Salah non c'è nessuna certezza. Si è saputo oggi, tra l'altro, che Abdeslam nell'agosto scorso era a Bari, da dove si sarebbe imbarcato per la Grecia per poi rientrare nel giro di pochi giorni. E il procuratore aggiunto di Roma Giancarlo Capaldo - titolare dell'inchiesta italiana sugli attentati di Parigi che oggi è stata rubricata con il reato di strage - ha fatto sapere in serata di avere riscontri "del passaggio in Italia di qualche soggetto legato alla strage di Parigi". È stato invece identificato il terzo kamikaze dello Stade de France passato il 3 ottobre scorso da Lero, isola greca del Dodecanneso di fronte alla Turchia, proprio come l'altro dei tre kamikaze che si sono fatti esplodere durante l'amichevole Francia-Germania. Ieri il Parlamento francese ha dato il proprio via libera al prolungamento dello stato di emergenza per altri tre mesi ed è stato annunciato che venerdì prossimo, 27 novembre, ci sarà una grande cerimonia agli Invalides in memoria delle vittime.