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Accusa di spionaggio. Russia, arrestato giornalista del Wall Street Journal

Redazione Internet giovedì 30 marzo 2023

Evan Gershkovich, 32 anni, corrispondente del Wsj dalla Russia, è stato arrestato con l'accusa di spionaggio in favore degli Usa

Resterà in carcere almeno fino al 29 maggio il corrispondente del quotidiano americano Wall Street Journal (Wsj), Evan Gershkovich, arrestato in Russia, a Ekaterinburg, con l'accusa di "spionaggio a favore degli Usa". Lo ha deciso la Corte di Lefortovo a Mosca.

Nei confronti del giornalista, che è cittadino statunitense, il dipartimento investigativo dei Servizi segreti russi (Fsb) ha aperto un procedimento penale ai sensi dell'articolo 276 del Codice penale della Federazione russa (spionaggio). In base a questo articolo, il reporter rischia fino a 20 anni di carcere. In un comunicato il Servizio di sicurezza federale russo (Fsb) spiega di aver "fermato le attività illegali del cittadino statunitense Gershkovich Evan, classe 1991, corrispondente da Mosca del quotidiano americano The Wall Street Journal, accreditato presso il ministero degli Esteri russo, sospettato di spionaggio a vantaggio del governo americano". Sempre secondo i servizi russi, Gershkovich avrebbe raccolto informazioni coperte da "segreto di stato" sulle attività di una delle "imprese del complesso militare-industriale russo".

Gershkovich, 32 anni, copre per il Wsj le notizie dalla Russia, dall'Ucraina e dai Paesi dell'ex Unione sovietica. In precedenza, aveva lavorato per l'agenzia Afp e per il Moscow Times e aveva collaborato con il New York Times.

Il Wall Street Journal si dice "profondamente preoccupato per la sicurezza di Evan Gershkovich" e ne chiede l'immediato rilascio.

L'ultimo articolo: "L'economia russa sta iniziando a crollare"

Gershkovich è il primo giornalista americano arrestato in Russia con l'accusa di spionaggio dai tempi della Guerra Fredda. Il suo arresto è avvenuto sullo sfondo delle profonde tensioni tra Mosca e Washington sulla guerra in Ucraina.

Nonostante la censura militare imposta in Russia dopo l'invasione, il Wall Street Journal ha deciso di mantenere i suoi giornalisti sul campo. Altre testate hanno trasferito lo staff all'estero, soprattutto se di nazionalità russa, o hanno temporaneamente eliminato la datazione dei pezzi per non specificare da dove lavorano i giornalisti.

L'ultimo pezzo firmato da Gershkovich per il Wsj è del 28 marzo ed è cofirmato con Georgi Kantchev, che si trova a Berlino. Si intitola "Russia's Economy Is Starting to Come Undone" ("L'economia russa sta iniziando a crollare") e si concentra sul rallentamento dell'economia della Federazione, a causa delle sanzioni occidentali. "Gli investimenti sono in calo, la manodopera scarseggia, il bilancio pubblico si riduce", si legge nel pezzo, che riprende le dichiarazioni dell'oligarca Oleg Deripaska secondo il quale "il prossimo anno non ci saranno soldi" in Russia.

Il pezzo risulta al primo posto tra gli articoli più letti del sito del Wsj, con oltre 1.600 commenti.