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Medio Oriente. Gaza, lanci di razzi e la tregua salta

martedì 19 agosto 2014
Tre razzi lanciati dalla Striscia di Gaza hanno raggiunto il sud di Israele, malgrado il cessate-il-fuoco e i colloqui su una proroga della tregua. Lo ha indicato l'esercito dello stato ebraico. I razzi sono caduti in zone disabitate nei pressi di Beersheva, a una quarantina di chilometri dalla Striscia di Gaza, come ha precisato una portavoce. Inoltre due razzi sparati dalla Striscia sono stati intercettati in volo dalle batteria di difesa a Netivot, nel Neghev. Un colpo di mortaio partito da Gaza è esploso presso un villaggio israeliano. Non si segnalano vittime. Lo riferisce un portavoce militare. Israele ha dato ordine alle Forze armate di rispondere al fuoco dei tre razzi lanciati da Gaza con la tregua ancora in corso. L'ordine è partito dal premier Benjamin Netanyahu. L'aviazione israeliana ha effettuato un'incursione sulla zona settentrionale della Striscia di Gaza, come rappresaglia per la violazione della tregua in vigore dall'11 agosto. Ma Hamas accusa Israele di aver infranto il cessate il fuoco. In una dichiarazione alla stampa un portavoce di Hamas, Sami Abu Zuhri, ha affermato di non avere alcuna informazione su razzi sparati verso il Neghev, come afferma Israele. Di conseguenza i raid compiuti da Israele nella Striscia rappresentano a suo dire una infrazione della tregua. Gli aerei hanno colpito imprecisati obiettivi in zone aperte di Beit Lahya, Sajaya, Rafah e Khan Yunes. Due bambini sono rimasti feriti. In effetti fonti locali precisano che gli aerei hanno colpito a Rafah un sito della Jihad islamica e nelle vicinanze un obiettivo legato ai Comitati di resistenza popolare, organizzazioni che non rispondono ad Hamas. La cosa che potrebbe lasciar pensare che Israele attribuisca i lanci degli ultimi razzi (non rivendicati da Hamas) a queste fazioni. A Beit Lahya sono state invece prese di mira, a quanto pare, rampe di lancio sotterranee. Mentre i raid israeliani sulla Striscia di Gaza proseguono, finora sono state colpite 25 località, e i feriti sono saliti a 5, la popolazione di Gaza si trova in uno stato di totale confusione. Chi abita a ridosso della linea di demarcazione ha lasciato la casa; ma in molti altri quartieri la popolazione ha preferito restare nelle proprie abitazioni nella speranza che in extremis i contatti diplomatici al Cairo abbiano un esito positivo.