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DAMASCO. Un altro venerdì di protesta in Siria Almeno 6 morti, decine di feriti

venerdì 1 luglio 2011
Almeno mezzo milione di persone hanno manifestato in Siria contro il regime di Basahr al-Assad nel sedicesimo venerdì di protesta, ribattezzato "il venerdì della partenza". Ci sono stati scontri con la polizia e in diverse città la polizia ha aperto il fuoco sulla folla, con un bilancio complessivo di almeno sei morti e decine di feriti. A fornire questi numeri sono gli attivisti siriani per i diritti umani e alcuni testimoni.A Homs, ha raccontato l'attivista Omar Qorabi, le forze di sicurezza siriane hanno aperto il fuoco dopo che erano scese in piazza 400mila persone arrivate dalle moschee e da alcuni villaggi vicini, per chiedere l'immediata fine del regime baathista. Il bilancio è di almeno cinque morti e 12 feriti. Ma per un altro attivista, il bilancio potrebbe essere molto più grave, perchè i militari hanno accerchiato l'ospedale di Bab Sebaa, nel vecchio quartiere di Homs, costringendo i feriti a fuggire verso altri ospedali lontani dal centro, dove le forze di sicurezza non sono presenti.Decine di migliaia hanno manifestato anche a Damasco, dove un testimone ha raccontato che gli agenti di polizia hanno aperto il fuoco contro i dimostranti da un cimitero dove si erano nascosti, provocando la morte di un uomo nel quartiere di Qadam. Questi morti si aggiungono alle altre tre vittime della notte scorsa, nella provincia di Idlib nel nord della Siria.A Hama, oltre 500mila persone, in quella che è la più grande manifestazione anti-regime dall'inizio della rivolta il 15 marzo, si sono riversate per strada dopo la preghiera del venerdì, formando un serpentone di oltre un chilometro lungo le vie della città, ha raccontato il direttore dell'osservatorio siriano per i diritti umani Rami Abdel Rahman. A Deir al-Zor, nella parte orientale del Paese, dove oltre 10mila persone si sono radunate nella piazza centrale, e nella provincia occidentale di Jabal al-Zawiyah, dove da martedì le forze di sicurezza, appoggiate da decine di carri armati hanno proceduto ad arresti e rastrellamenti, 10mila persone hanno marciato dalla campagna verso la città di Maaret al-Numan.La tv di Stato ha mandato in onda le immagini di cortei pro-regime ad Aleppo, nel nord del Paese, e a Suweida, nel sud, con decine di persone a cantare slogan in favore di Assad sventolando bandiere siriane. Ai 6 morti di oggi, si aggiungono i 3 della notte scorsa nella provincia di Idlib, nel nord.Secondo alcune organizzazioni per i diritti umani, il bilancio dall'inizio della protesta quasi quattro mesi fa in Siria è di oltre 1360 civili e 343 militari morti e di quasi 5mila feriti. Quasi 10mila gli arrestati, di cui oltre 400 sono dispersi.