Mondo

FUNERALI DI STATO . Polonia, in 150mila alle esequie del presidente Kaczynski

lunedì 19 aprile 2010
Fino a 150mila polacchi hanno seguito ieri a Cracovia i funerali del presidente, Lech Kaczynski, e della moglie Maria, morti il 10 aprile nella sciagura aerea a Smolensk, mentre erano diretti assieme all'elite del Paese alla commemorazione per i 70 anni dell'eccidio sovietico a Katyn. Le esequie segnano l'apice e la fine di una settimana di lutto nazionale per una tragedia senza precedenti per la Polonia, in uno dei luoghi simbolo del martirio polacco, Katyn. Una settimana che ha trasformato in santuari città come Varsavia e Cracovia e in pellegrini i suoi cittadini, con marce funebri risuonate senza sosta, bandiere nazionali, montagne di lumini e fiori ovunque. Una settimana che paradossalmente ha unito e rincuorato nel dolore tutti i polacchi.Le esequie si sono dipanate per circa sei ore. Prima una Messa nella basilica di Nostra Signora, seguita dentro da circa 800 persone compresi gli ospiti stranieri, e 150mila all'esterno sulla Piazza del Mercato e in tutte le vie del centro. Poi le esequie nella cattedrale di Wawel, il Pantheon polacco.Circa 50 delegazioni straniere hanno partecipato ai funerali e circa altrettante hanno dato disdetta a causa della nube vulcanica. Fra gli illustri assenti, Barack Obama, Nicolas Sarkozy, Angela Merkel e Silvio Berlusconi (per l'Italia c'era l'ambasciatore Aldo Mantovani). Hanno sfidato invece la nube tutti i leader dell'Est Europa, dei Baltici e dell'Ucraina: molti in auto ma molti anche in aereo. Il presidente tedesco, Horst Koehler, e il ministro degli esteri e vice cancelliere, Guido Westerwelle sono arrivati con un elicottero militare. Ed è atterrato regolarmente in aereo il presidente russo, Dimitri Medvedev: un gesto forse dovuto, dato che la sciagura aerea si è svolta in Russia, ma ad alti effetto simbolico e valenza politica alla luce dei difficili rapporti bilaterali.Il cardinale Stanislaw Dziwisz, che ha officiato la cerimonia, lo ha riconosciuto, ringraziando «i nostri fratelli russi» per il sostegno manifestato in occasione della sciagura, che, ha detto l'ex segretario di Giovanni Paolo II, «ci dà speranza di riconciliazione fra le nostre due grandi nazioni».In serata i feretri di Kaczynski e della moglie, salutati da 21 salve di cannone e dai rintocchi della storica campana Sigismondo, sono stati tumulati alla presenza dei soli familiari, con in testa il fratello gemello Jaroslaw e la figlia Marta, in una cripta del santuario di Wawel, dove sono sepolti i re e i grandi di Polonia, accanto alla tomba di Jozef Pilsudski.