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Il caso. Pena di morte per 37 detenuti in Arabia Saudita. Uno è stato crocifisso

martedì 23 aprile 2019

In una macabra gara con l'Iran, anche l'Arabia Saudita accelera sulle esecuzioni capitali. Il ministero dell'Interno di Riad ha fatto sapere che 37 cittadini sauditi sono stati uccisi dopo essere stati condannati per terrorismo. È il più alto numero di esecuzioni in un solo giorno dal 2016, quando il 2 gennaio furono uccisi 47 detenuti. Il ministero non precisa come sono stati uccisi i condannati, in un Paese in cui normalmente ciò avviene per decapitazione.

Le pene capitali sono state decise dai tribunali di Mecca, Medina, della provincia centrale di Qassim e della Provincia Orientale, base della minoranza sciita del Paese. I condannati sono stati giudicati colpevoli di aver "adottato un pensiero estremista", di aver "appoggiato il terrorismo e formato cellule per colpire e destabilizzare il Paese".

Secondo quanto scrive l'Agenzia stampa saudita (Spa) una persona è stata crocifissa dopo la sua esecuzione, una punizione non frequente e riservata a reati particolarmente gravi. Il suo corpo è rimasto esposto diverse ore in pubblico.

Secondo Amnesty, nella lista dei 37 messi oggi a morte figurano almeno 11 uomini accusati di spionaggio a favore dell'Iran e condannati dopo un processo "clamorosamente ingiusto". Altri 14, sempre secondo la ong, "erano accusati di atti violenti in relazione alla loro partecipazione a manifestazioni contro il governo, nel 2011-12, nella provincia orientale dell'Arabia Saudita", l'unica a maggioranza sciita del regno bastione dell'ortodossia sunnita più intransigente, ma alleato strategico degli Stati Uniti e di Israele, soprattutto in funzione anti-iraniana.

Dall'inizio dell'anno sono almeno cento le persone uccise nel Regno saudita, secondo un conteggio basato sui dati ufficiali. L'anno scorso, secondo i numeri di Amnesty International, lo Stato del Golfo ha condannato a morte 149 persone, risultando secondo dopo l'Iran con 277 uccisi. Sono puniti con la pena capitale i condannati per terrorismo, omicidio, stupro, rapina a mano armata e traffico di droga.