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LA VISITA A SORPRESA. Obama in Afghanistan E i taleban attaccano Kabul

mercoledì 2 maggio 2012
Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama, è giunto a sorpresa in Afghanistan, dove ha incontrato il presidente afghano Hamid Karzai ad un anno esatto dall'uccisione di Osama bin Laden. I due presidenti hanno firmato l'accordo (decennale) che fissa i termini per le relazioni tra Usa e Afghanistan dopo il ritiro delle truppe americane dal Paese. Per l'«assalto» mediatico, Obama ha predisposto anche un messaggio televisivo alla Nazione (in prime time) per spiegare agli americani le novità degli accordi con l'Afghanistan. «La sconfitta di al Qaeda è alla nostra portata - ha detto in diretta tv - abbiamo un percorso chiaro per completare la nostra missione in Afghanistan: l'obiettivo che avevo fissato, di sconfiggere al Qaida e impedirle di rinascere, è ora alla nostra portata». Poi la prospettiva del ritiro delle truppe, previsto per il 2014: «Circa la metà degli afgani vive in luoghi dove le forze di sicurezza afgane stanno prendendo il comando - ha ricordato - Al summit della Nato a Chicago, la coalizione fisserà un obiettivo per le forze afgane, che sarà quello di condurre operazioni di combattimento in tutto il Paese il prossimo anno. I soldati della coalizione continueranno ad addestrare, consigliare e assistere gli afgani, e a combattere al loro fianco se necessario. Ma il nostro diventerà un ruolo di supporto».Gli attentati. L'attacco suicida avvenuto stamane in un compound a Kabul usato da dipendenti stranieri dell'Unione Europea e dell'Onu si è concluso e tutti gli assalitori sono stati uccisi. Lo ha assicurato un portavoce dell'Isaf. Un kamikaze ha lanciato un'autobomba contro l'ingresso del compound, il "Green Village", uccidendo cinque civili afghani e una guardia di sicurezza la cui nazionalita' non è stata resa nota; poi all'interno dello stesso edificio si sono udite due esplosioni. «Le forze di Sicurezza afghane hanno risposto rapidamente e con efficacia per contenere l'attacco e uccidere gli assalitori», ha precisato in un comunicato il generale tedesco Cartsen Jacobson, portavoce dell'Isaf, la Forza internazionale di assistenza alla sicurezza (sotto comando Nato). Oltre ai sei morti, nell'attacco sono rimasti feriti anche 17 persone, tra cui bambini. Il generale Ayoub Salanghi, capo della Polizia di Kabul, ha detto che nell'attacco di stamane sono stati coinvolti più di un kamikaze: "Indossavano tutti il burqa", ha detto. I talebani hanno rivendicato l'attentato mentre era ancora in corso, assicurandosi che avvenisse in una «base militare». Questo nuovo attacco, in pieno centro Kabul, con numerosi posti di blocco e poliziotti armati, è avvenuto qualche ora dopo la visita del presidente americano Barack Obama. «E 'stato un altro attacco disperato dei talebani, ma anche un'altra prestazione notevole delle forze di sicurezza afghane», ha detto il generale Jacobson. I talebani afghani che hanno rivendicato l'attacco suicida compiuto stamattina a Kabul hanno detto di aver agito in protesta alla visita in Afghanistan del presidente americano Barack Obama e come ritorsione per la firma dell'accordo strategico tra Obama e il governo del presidente afghano Hamid Karzai.