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Giappone. Obama a Hiroshima: «Basta nucleare»

venerdì 27 maggio 2016
Barack Obama è arrivato stamattina a Hiroshima in Giappone per la storica visita del primo presidente statunitense in carica sul suolo della città nipponica annientata, il 6 agosto del 1945, dal lancio della bomba atomica. Obama è atterrato in una base militare americana alla periferia della citta, la Marine Corps Air Station di Iwakuni, a circa una quarantina di chilometri da Hiroshima. Accompagnato dal premier giapponese, Shinzo Abe, sulla vasta spianata del parco del Memoriale della Pace, il presidente americano ha reso omaggio alle 210mila vittime giapponesi della bomba nucleare. Il viaggio di Barack Obama - come più volte indicato dalla Casa Bianca, non è inteso come un'occasione per porgere delle scuse formali ma per promuovere l'impegno solenne a smantellare gli arsenali nucleari presenti nel mondo e onorare le vittime della Seconda guerra mondiale. Diventato presidente nel 2009, Obama è stato insignito del premio Nobel lo stesso anno per il suo impegno a incoraggiare lo smantellamento degli armi atomiche, un auspicio espresso nel famoso discorso di Praga nello stesso anno. Prima di Obama, la più alta carica degli Stati Uniti a visitare Hiroshima era stata l'allora presidente della Camera dei rappresentanti Nancy Pelosi nel 2008.  "La mia visita a Hiroshima è la prova che anche le fratture più dolorose possono essere ricomposte" ha detto il presidente Usa. La visita a Hiroshima è l'occasione per "onorare la memoria di tutti coloro che sono caduti nella Seconda guerra mondiale": è il proposito ribadito da Obama nel breve discorso alle truppe americane e nipponiche presso la base aerea di Iwakuni. Per altro verso, si tratta di una "storica chance" per riaffermare l'impegno a un mondo senza più armi nucleari. "Non voglio le scuse di Obama, solo stringergli la mano, senza odio..." Così il presidente dell'Associazione sopravvissuti di Hiroshima, Sunao Tsuboi, ha salutato la storica visita del presidente americano. "Non mi sarei mai aspettato di vivere fino al giorno in cui avrei visto una cosa del genere...", ha aggiunto.