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SEQUESTRO IN AFRICA. Nigeria, l'atroce verità in un video

Paolo M. Alfieri martedì 12 marzo 2013
​La tragica conferma è arrivata domenica, poi ieri un nuovo video postato sul Web ha restituito tutta la drammaticità dell’uccisione in Nigeria di Silvano Trevisan e di altri sei stranieri per mano dei terroristi islamici di Ansaru. Il video, senza audio e con immagini sgranate, contiene il comunicato in inglese con cui i jihadisti hanno rivendicato l’uccisione degli ostaggi ed è intitolato «La morte dei sette ostaggi cristiani in Nigeria». Il filmato, che reca la data di sabato scorso, mostra un uomo armato in piedi vicino a dei cadaveri, e quindi una serie di primi piani dei volti illuminati da una torcia. Una didascalia in arabo e inglese commenta: «Nel nome di Allah compassionevole e misericordioso».Sabato si erano rincorsi interrogativi e tentativi di verifiche dopo che un video postato dal gruppo annunciava l’assassinio dell’ingegnere italiano, di un britannico, di un greco e quattro libanesi, rapiti il 17 febbraio. Domenica la Farnesina ha messo fine alla speranza che si trattasse solo di un farneticante bluff. «Le verifiche effettuate in coordinamento con gli altri Paesi interessati ci inducono a ritenere che sia fondata la notizia dell’uccisione degli ostaggi sequestrati il mese scorso in Nigeria», ha scritto il ministero degli Esteri, sottolineando che «si tratta di un atroce atto di terrorismo, contro il quale il Governo italiano esprime la più ferma condanna e che non può trovare alcuna spiegazione, se non quella di una violenza barbara e cieca».«Costernazione e dolore» per il «barbaro assassinio» sono stati espressi dal capo dello Stato Giorgio Napolitano, che ha evidenziato come l’ingegnere «onorava la migliore tradizione del lavoro italiano all’estero». La rappresentante per la politica Estera europea, Catherine Ashton, si è detta «inorridita» per l’accaduto. Quando e dove siano stati uccisi gli ostaggi ancora non si sa. Ma la Farnesina ha tenuto a precisare che non c’è stato «nessun intervento militare volto a liberarli», smentendo così la «motivazione» con la quale Ansaru aveva «giustificato» l’esecuzione, sostenendo di aver ucciso gli ostaggi a causa di un blitz. Come era avvenuto invece un anno fa, l’8 marzo 2012, per Franco Lamolinara e Chris Mcmanus sequestrati e poi assassinati, sempre nel nord della Nigeria, dallo stesso Ansaru o, forse, dal più celebre e ugualmente sanguinario Boko Haram.Come sempre, la procura di Roma ha avviato un’inchiesta. Il pm Francesco Scavo procede per sequestro di persona con finalità di terrorismo aggravato dalla morte dell’ostaggio. I funerali del 69enne Trevisan, originario di San Stino di Livenza (Venezia), potrebbero svolgersi a Oristano, dove l’ingegnere ha vissuto per vari anni prima di lasciare tutto e partire per lavorare nei cantieri stradali prima in Kenya e poi in Nigeria. A Oristano sono rimasti la ex moglie Mirca Bellini e la figlia Eria.