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Nigeria. Due ragazze kamikaze fanno strage al mercato, rapiti americani e canadesi

Redazione Esteri mercoledì 17 gennaio 2018

Un gruppo di ex miliziani di Boko Haram liberati a Maiduguri (Ansa/Ap)

Dodici persone sono morte e altre 52 sono rimaste ferite in un duplice attentato suicida
messo a segno oggi a Maiduguri, nel Nord-Est della Nigeria, da due ragazzine. Stando a quanto riferito alla France presse dal capo di una milizia civile e da un abitante della capitale dello Stato federale di Borno, e per anni roccaforte dei jihadisti di Boko Haram, l'attacco è avvenuto in un mercato frequentato soprattutto da sfollati. "Posso confermare che 12 persone sono morte nell'attacco", ha detto Ibrahim Liman della task force civile che collabora con le forze di sicurezza nella lotta contro i jihadisti di Boko Haram.
"Il numero dei feriti è di 52 - ha aggiunto - due ragazzine, di circa 13 anni, hanno colpito il mercato attorno alle 16.10, ora di punta". Il racconto di Liman è stato confermato da un residente locale: "L'attacco è stato veramente brutto. Il bilancio delle vittime potrebbe essere alto".
In un altro Stato settentrionale della Nigeria, segnato anche in passato dalle azioni dei jihadisti, uomini armati hanno rapito oggi ieri americani e due canadesi nei pressi della città di Kaduna, nell'omonimo Stato del Nord della Nigeria, dopo averne ucciso la scorta. Stando a quanto riferito alla Bbc dalla polizia, gli aggressori hanno teso un agguato ai due veicoli su cui viaggiavano i quattro rapiti insieme alla scorta, composta da due ex agenti di polizia, lungo una strada che collega Kaduna alla capitale Abuja. I due ex agenti sono rimasti uccisi nella sparatoria che ne è seguita.

Le autorità Nigeriane, solo ieri, avevano ordinato il rilascio di 244 membri di Boko Haram, considerati «pronti a essere reintegrati nella società nigeriana». Il comandante Rogers Nicholas, a capo del continente che combatte contro i miliziani islamisti nel nord-est del Paese, ha consegnato i 244 ex-terroristi al governatore dello Stato di Borno, una delle aree più bersagliate.
I prigionieri rilasciati, che includono uomini, donne e bambini secondo l’esercito hanno terminato il processo rieducativo e sono pronti a essere reinseriti in società. Dal 2009 Boko Haram ha causato la morte di circa 20.000 persone e ha costretto 2 milioni di persone a lasciare le proprie abitazioni. L’attività del gruppo non conosce però tregua. Solo ieri i fondamentalisti islamici hanno diffuso un nuovo video che sembra mostrare almeno quattordici delle studentesse sequestrate dalla città di Chibok, nel nordest della Nigeria, nell’aprile 2014. Almeno tre ragazze di questo gruppo avevano in braccio dei neonati. Una delle studentesse ha affermato nel video: «Siamo le ragazze di Chibok... Inshallah, non torneremo da voi».