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Covid. La guerra di secessione dei vaccini: negli Usa il fronte no vax sale dal Sud

Elena Molinari venerdì 2 luglio 2021

Mentre la variante Delta si diffonde negli Stati Uniti e il ritmo delle vaccinazioni raggiunge quasi un punto morto, gli esperti prevedono per l’autunno un’America spaccata in due: vaccinati e non vaccinati. A lanciare l’allarme è soprattutto Anthony Fauci, il virologo diventato il volto della lotta degli Usa al Covid, ma non solo. Anche la direttrice della massima autorità Usa per la prevenzione delle malattie Cdc (Centers for Disease Control and Prevention) e un ex commissario dell’agenzia che vigila sulla sicurezza dei vaccini, la Food and drug administration, parlano infatti con preoccupazione delle zone dove i “no vax” o gli incerti prevalgono.

«È come avessimo due Americhe – ha detto Fauci – ci sono intere regioni, siano Stati, città o contee, con basse percentuali di vaccinazione che sono maggiormente esposte a nuove ceppi del virus con un grande livello di contagiosità».
Se in alcune parti del Nordest degli Stati Uniti è già stata superata la soglia dell’immunità di popolazione, infatti, nel Sud e nella fascia rurale del Midwest il tasso di vaccinazione resta basso. Tanto che, sebbene a livello nazionale gli Stati Uniti si stiano avvicinando al 50% della popolazione immunizzata, l’obiettivo di Joe Biden del 70% inoculato entro il 4 luglio, festa dell’Indipendenza, non sarà centrato. Proprio a causa delle grandi variazioni geografiche. Gli immunologi indicano ora il 75-85% della popolazione come soglia di vaccinazione che permetta di tenere sotto controllo il virus.

Preoccupano in particolare cinque Stati: Alabama, Arkansas, Louisiana, Mississippi e Wyoming, dove meno del 35% della popolazione ha completato il ciclo contro il coronavirus. In Mississippi, dove solo il 29,7% della popolazione è completamente vaccinata, oltre il 90% dei casi e dei decessi per Covid nell’ultimo mese ha riguardato persone non vaccinate.

In tutto il Paese, la variante Delta rappresenta ora il 26,1% dei casi. «I pienamente vaccinati contro il coronavirus sono al sicuro» rispetto alla variante Delta, ha rassicurato la direttrice dei Cdc Rochelle Walensky. Ma anche lei teme focolai importanti a macchia di leopardo, soprattutto in autunno. Una situazione che secondo Fauci, è «del tutto evitabile e prevenibile», perché chi è «vaccinato riduce drasticamente il rischio di contagiarsi, e ancora di più di ammalarsi in modo grave, mentre chi non lo è corre un rischio considerevole». Si unisce al suo richiamo Scott Gottlieb, ex commissario della Fda, che prevede una quarta ondata di contagi. «Non sarà così pervasiva – ha detto –. E sarà iper-regionalizzata. Ci sono alcune zone del Paese, soprattutto molte comunità rurali e meridionali, in cui si avranno picchi molto intensi».

Per anticipare potenziali focolai, Gottlieb ha raccomandato ai governatori di potenziare le risorse sanitarie nelle comunità vulnerabili e di rilanciare una campagna di vaccinazione di base per l’autunno. «Le persone che si sono convinte a farsi vaccinare grazie a Tony Fauci, al chirurgo generale o a me probabilmente sono già vaccinate – ha osservato –. Dobbiamo mettere i vaccini nelle mani di tutti i medici e di tutti i farmacisti». Gottlieb è però ottimista sul fatto che alcuni americani prenderanno la decisione di immunizzarsi quando torneranno al lavoro e a scuola in autunno. Sempre più datori di lavoro, infatti, dopo aver offerto la “carota” di bonus economici o di ferie ai dipendenti che si fanno inoculare, stanno passando al bastone.

Migliaia di aziende hanno già imposto l’obbligo della doppia iniezione, pena il licenziamento - una pratica che ha precedenti nella storia Usa e che i tribunali stanno difendendo. Intanto gli incentivi continuano. Gretchen Whitmer, governatore del Michigan (dove solo il 62% della popolazione ha ricevuto la prima dose) ha lanciato una lotteria con in palio 5 milioni di dollari e nove borse di studio di 55.000 dollari per i vaccinati. In Arkansas, dove solo il 33,9% dei residenti è immunizzato, il governatore Asa Hutchinson ha messo in moto una flotta di cliniche mobili, Ma la contempo prepara piani di emergenza per affrontare i focolai.