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Ucraina. Mogherini: unica strada resta diplomazia

lunedì 1 settembre 2014
​​"Ho intenzione di partecipare a tutte le riunioni della Commissione". Il ministro degli Esteri Federica Mogherini, spiega - in un'intervista al Corriere della Sera - come intenda esercitare il suo nuovo ruolo di lady Pesc: "Sarò Alto Rappresentante e farò il vicepresidente della Commissione seguendo da vicino i dossier". "In Commissione - aggiunge - sono l'esponente socialista più alto in carica e intendo giocare un ruolo politico".  Il primo banco di prova sarà la crisi con Mosca, per la quale Mogherini punta ad una soluzione diplomatica: "È interesse dell'Ucraina, dell'Europa e della Russia - spiega poi al Corriere - che la crisi abbia una soluzione politica e non una soluzione militare, che semplicemente non esiste", anche se i fatti "l'hanno smentita". Putin, aggiunge, "non ha mai rispettato gli impegni presi" e "ha sprecato l'opportunità di dare una svolta, esercitando la sua influenza sui separatisti, in occasione dell'abbattimento dell'aereo malese". "La diplomazia - rimarca - non ha alternative e le sanzioni sono uno degli strumenti a disposizione di questa politica. Ma devono far parte di una strategia complessiva, che forse a volte è mancata".    Mogherini risponde anche alle accuse di inesperienza spiegando che è vero che la sua 'retè non è fatta tanto di "ex premier ed ex ministri, ma forse conta i futuri premier", ed "è già ricca di molti ministri e alcuni primi ministri in carica". Tutti rapporti che si reggono non su "protocolli ufficiali" ma su una "familiarità" con contatti quotidiani e scambi di sms.