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Migranti. Alta tensione al confine tra Polonia e Bielorussia. Spari di avvertimento

Nello Scavo martedì 9 novembre 2021

I più fortunati sono riusciti ad accendere un fuoco per scaldarsi nella notte sottozero. Ma così si sono fatti anche scoprire dagli agenti di confine polacchi. E mentre le temperature si abbassano, sale invece la tensione tra i governi. Agenti bielorussi con il volto mascherato hanno esploso alcuni colpi verso l’alto, per intimare ai migranti di continuare a spingersi in gruppo per sfondare la barriera polacca. Dall’altra parte i militari di Varsavia sono stati visti e fotografati più volte mentre puntavano i mitra contro i rifugiati bloccati dal filo spinato.


Il rischio di un incidente tra i due schieramenti è altissimo. Basterebbe un colpo partito per caso o un lacrimogeno caduto tra i piedi dei militari della parte avversa perché si passi dalle parole ai fatti.
Per abbattere la recinzione vengono usati tronchi, bastoni, ma anche arnesi che i migranti non possono essersi procurati in mezzo alle paludi. Da Varsavia accusano l’esercito Bielorusso di fornire l’occorrente per bucare la recinzione. Ma da MInsk rispondono accusando la Polonia di “disumanità”, avendo di fatto sospeso la procedura per chiedere asilo.

"Il regime bielorusso sta attaccando il confine polacco, l'UE, in un modo senza precedenti", ha detto il presidente polacco Andrzej Duda in una conferenza stampa a Varsavia.
Il governo del presidente bielorusso Alexander Lukashenko, sostenuto dalla Russia, nega di essere dietro alla crisi, ma tutte le persone riuscite a raggiungere il territorio Ue in Polonia e Lituania raccontano di avere acquistato un biglietto aereo per Minsk dall’Iraq e dalla Turchia e di avere ottenuto il visto turistico bielorusso in pochi minuti.

Il primo ministro polacco Mateusz Morawiecki ha visitato l'area questa mattina molto presto per mostrare sostegno alle migliaia di soldati, polizia e guardie di frontiera dispiegate lungo la frontiera.
Circa 800 persone sono attualmente accampate sul lato bielorusso della recinzione, hanno detto alcuni agenti polacchi alla Reuters. Ma tra la capitale Minsk e la foresta potrebbero esserci almeno 12mila persone.

Nel filmato si vede una bambina migrante, probabilmente una profuga curdo-irachena, chiedere ai militari polacchi di passargli una bottiglietta d’acqua. Ma nessuno le ha risposto.