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Acapulco. Messico, elezioni e scontri: 16 morti

lunedì 8 giugno 2015

Sono saliti a 16 i morti provocati da uno scontro armato fra vigilantes civili avvenuto a nord di Acapulco, in Messico, ore prima delle elezioni in cui sono stati rinnovati 500 deputati del Congresso federale e i governatori di nove Stati. Lo ha riferito il governatore dello Stato di Guerrero Rogelio Ortega, dopo avere depositato il suo voto, affermando che si è trattato di "un evento deplorevole avvenuto a margine del processo elettorale", in cui due gruppi si sono scontrati per una disputa territoriale. La procura di Stato ha riferito in un comunicato che gli scontri hanno coinvolto membri del Fronte unito per la sicurezza e lo sviluppo dello Stato di Guerrero e una fazione scissionista del gruppo.

Il presidente del Messico Enrique Pena Nieto e il suo Partito Rivoluzionario Istituzionale (Pri, centro) manterranno il controllo del Congresso: è quanto emerge dai risultati preliminari delle elezioni di ieri, secondo quanto riporta la Bbc online. Il Pri dovrebbe vincere con circa il 30% dei voti, con il Partito di Azione Nazionale (Pan) al 22%,secondo l'Istituto elettorale nazionale. Le attuali proiezioni danno il numero di seggi del Pri in leggera diminuzione