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Caso internazionale. Marò, l'India sospende i procedimenti giudiziari

mercoledì 26 agosto 2015
La Corte suprema indiana ha sospeso oggi tutti i procedimenti giudiziari riguardanti i marò "fino a nuovo ordine" ed ha fissato una nuova udienza per fare il punto sulla situazione il 13 gennaio 2016 due giorni prima cioè della scadenza del nuovo permesso di sei mesi di permanenza in Italia concesso a Massimiliano Latorre. La decisione è stata presa a seguito dell'ordinanza emessa il 24 agosto dal tribunale del mare di Amburgo di sospendere ogni iniziativa giudiziaria e di non intraprenderne di nuove.  Nell'udienza i giudici della Corte hanno anche respinto l'iniziativa di un avvocato di far calendarizzare una petizione firmata da famigliari di uno dei pescatori per la reintroduzione nel processo della legge antiterrorismo Sua Act. Sia l'avvocato degli italiani, Sole Sorabjee, sia l"Additional solicitor general' indiano, P.S. Narasimha, si sono quindi trovati d'accordo nel chiedere la sospensione dei procedimenti in corso in India. A una domanda dell'agenzia Ansa, il procuratore Narasimha, ha confermato che "la situazione resta ora congelata", e che le disposizioni esistenti nei riguardi dei due Fucilieri di Marina "restano le stesse". "L'Italia ha preso atto della decisione assunta oggi dalla Corte Suprema dell'India di sospendere i procedimenti giudiziari relativi ai Fucilieri di Marina Massimiliano Latorre e Salvatore Girone. Tale decisione è coerente con l'ordinanza del 24 agosto scorso del Tribunale Internazionale del Diritto del Mare di Amburgo, che in tale senso si era espresso accogliendo la richiesta dell'Italia". Così l'Agente del Governo italiano, Francesco Azzarello.