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Lotta al terrorismo. Macron: ucciso al-Sahrawi, capo dei jihadisti di Gran Sahara

Redazione Internet giovedì 16 settembre 2021

Il presidente francese Emmanuel Macron

Il capo del gruppo jihadista dello Stato islamico del Gran Sahara (Eigs), Adnan Abu Walid al-Sahrawi, è stato "neutralizzato" dalle forze francesi. Lo ha annunciato il presidente francese Emmanuel Macron su Twitter. "Questo è un altro grande successo nella nostra lotta contro i gruppi terroristici nel Sahel", ha aggiunto. L'Eigs è considerato responsabile della maggior parte degli attentati nell'area dei tre confini, a cavallo tra Mali, Niger e Burkina Faso.

Il ministro della Difesa, Florence Parly, ha spiegato che il leader islamista è stato ucciso a metà agosto dalle forze francesi Barkhane nell'Africa occidentale: era una delle due persone uccise da un drone mentre si trovava in moto nella zona di Indelimane, nel nord del Mali. La notizia è stata data solo adesso dopo la conferma dell'identità.

Al-Sahrawi era nato a El Aaiún, in Marocco, nella zona contesa del Sahara occidentale, da una ricca famiglia di commercianti fuggita poi in Algeria. Da giovane si era unito al Fronte Polisario che rivendica l'indipendenza del Sahara occidentale, poi dopo la laurea in Algeria aveva aderito, nel 1998, all'Unione dei Giovani Sahrawi. Nel 2010 si era unito ad una fazione di al-Qaeda nel Maghreb islamico, diventandone presto il portavoce.

Nel 2013 si autodefiniva capo di un'organizzazione chiamata Mujahideen Shura Council a Gao, in Mali. Nel 2015 dichiarava la sua fedeltà ad Abu Bakr al-Baghdadi. A lui si fanno risalire numerosi attentati, anche contro occidentali, nella cosiddetta "zona dei treconfini" tra Mali, Niger e Burkina Faso, tanto che il 4 ottobre 2019 gli Stati Uniti offrirono a chi avesse fornito informazioni su di lui una taglia da 5 milioni di dollari.