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Ucraina. Dalla procura dell'Aja imminenti le richieste d'arresto per i crimini russi

Nello Scavo lunedì 13 marzo 2023

Il procuratore capo Khan relaziona sulla sua missione in Ucraina

Le prime richieste di arresto per crimini di guerra in Ucraina riguarderanno il reato di sottrazione di minori. Lo confermano alcune fonti della Corte penale internazionale che dopo avere investigato per un anno intende aprire ufficialmente due procedimenti per crimini di guerra. A quanto si apprende il procuratore Karim Khan si appresta a depositare le richieste d’arresto che dovranno essere esaminate ed eventualmente autorizzate dai giudici del tribunale.

I procedimenti riguardano il rapimento di bambini e adolescenti ucraini da parte della Russia e il loro invio in campi di rieducazione russi, nonché il deliberato attacco contro infrastrutture civili. Funzionari dell’Aja non hanno voluto commentare la notizia in via ufficiale. «Non parliamo in pubblico dei dettagli relativi a indagini in corso», hanno detto. Il New York Times ha spiegato che al momento non è chiaro chi il tribunale intenda accusare per i vari crimini che coinvolgono il livello militare e quello politico.

Il Procuratore della Corte penale internazionale sta per presentare le prime incriminazioni per gravissimi crimini di guerra e contro l'umanità attribuibili alla responsabilità di alti ufficiali della Federazione Russa, nel quadro della guerra di aggressione in territori dell'Ucraina, che ha accettato la giurisdizione della Corte penale internazionale», conferma da New York David Donat Cattin, di “Parlamentarians for global action” (Pga), l’organizzazione internazionale partner del Centro per le libertà civili in Ucraina, a cui è stato assegnato il Nobel per la Pace 2022. Attraverso la sua sede all’Aja la rete di Pga ha sostenuto il progetto del Centro per le liberta' civili “Un tribunale per Putin”.

Alcuni momenti dell'ultima missione del procuratore Khan in Ucraina - Icc Cpi

Le indagini del procuratore Khan - spiega Donat Cattin - dovrebbero anche portare all'incriminazione degli "strateghi" russi che hanno pianificato ed ordinato la distruzione di infrastrutture civili, il cui scopo è solo quello di colpire il morale delle popolazioni civili, protette dal Diritto internazionale dei conflitti armati

Le probabilità che un processo possa essere celebrato sono tuttavia molto scarse. La Corte dell’Aja non può esaminare i casi investigati dalla procura in assenza degli indagati. E la Russia, che come gli Usa non riconosce la corte penale internazionale, difficilmente consegnerà i ricercati. Il Cremlino ha negato le accuse di crimini di guerra, ma gli investigatori internazionali e ucraini hanno raccolto prove che definiscono «schiaccianti, relativi alle atrocità commesse in Ucraina non in modo episodico, ma in seguito a un preciso disegno delle autorità di Mosca.

«Siffatte fattispecie potrebbero rientrare nel crimine di guerra di trasferimento forzato e nel crimine contro l'umanità di deportazione - chiarisce David Donat Cattin -, nonché in quello di riduzione in schiavitù visto che i bambini sottoposti a programmi di "russificazione" non possono in alcun modo prestare il proprio consenso a chi li controlla. La Corte penale dovrebbe presto analizzare i relativi capi d'imputazione in sede di Camera Preliminare.