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KIRKUK. Iraq, rapito un maestro cristiano

Luca Geronico venerdì 15 maggio 2009
Un’irruzione a mano armata fin dentro la scuola: quattro terroristi contro un inerme insegnante che viene prelevato a forza. La solita sequenza del terrore, ben nota ai cristiani del Nord Iraq, che da qualche mese speravano fosse definitivamente passato. Il gruppo armato ieri mattina verso le 10 ha fatto irruzione nel villaggio di Ruwaidha – nel sottodistretto di al- Rashad, a circa 30 chilometri da Kirkuk – sequestrando Namir Nadhim Gourguis, 32 anni celibe e, come riferisce gente del luogo, di famiglia « semplice e povera » . Nel giro di poche ore i rapitori hanno fatto pervenire una richiesta di riscatto: « Una cifra molto elevata – sottolinea una fonte locale dell’agenzia AsiaNews – che la famiglia non è in grado di pagare » . Immediato l’intervenuto di monsignor Louis Sako, arcivescovo caldeo di Kirkuk, che ha contattato gli sceicchi e gli imam della zona per ottenere la liberazione dell’ostaggio. Il prelato auspica che « i tentativi di mediazione possano portare al suo rilascio » , ma la sensazione è che dopo il piano di sicurezza dello scorso autunno e il progressivo calo delle violenze in tutto il Paese, l’esistenza quotidiana della minoranza cattolica resta sempre in pericolo. Un allarme che in particolare è tornato a diffondersi nella già martoriata comunità cristiana nel Nord dell’Iraq. Nelle ultime settimane infatti i caldei sono finiti di nuovo nel mirino delle bande armate e della criminalità organizzata, che opera sequestri a scopo di estorsione. Nei giorni scorsi un giovane è stato assassinato davanti alla sua abitazione. Domenica sera altri tre cristiani sono stati uccisi in diversi attacchi a Kirkuk, città nel nord del Paese: azioni che la polizia locale non ha esitato a definire « atti terroristici » . Una recrudescenza di violenza che tuttavia appare più estesa: un membro dei Sahwa, i comitati tribali anti al- Qaeda, è stato ucciso e altri tre sono stati feriti ieri mattina in un attacco armato nella stessa provincia di Kirkuk. Un manipolo di persone armate, sconosciute ai locali, ha attaccato un posto di blocco dei Sahwa nella zona di al- Zab della cittadina a maggioranza sunnita di Hawija. Altri tre civili iracheni sono stati uccisi dall’esplosione di un ordigno nella provincia di Babil, nel centro del Paese. L’ordigno è esploso nel villaggio al- Nil, pochi chilometri a Nord di Hilla, al passaggio di una pattuglia dell’esercito americano. Due delle vittime, hanno precisato le fonti localo, sono spirate a bordo dell’ambulanza che li stava trasferendo in ospedale, mentre una terza persona è morta nel luogo dell’attentato, poco dopo l’esplosione.