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No di Israele. Partita vietata, niente coppa palestinese

lunedì 3 agosto 2015
Le autorità israeliane hanno negato l'ingresso a Gaza all'Ahli al-Khalil, la squadra di calcio di Hebron vincitrice del campionato cisgiordano che avrebbe dovuto disputare la finale di coppa contro l'Ittihad al-Shujaiyeh, la detentrice del titolo nella Striscia. "Non capisco dove sia il problema di disputare una partita di calcio a Gaza" ha detto Stefano Cusin, l'allenatore toscano che da più di un anno allena la squadra di Hebron. Secondo il direttore tecnico - reduce da una tournee europea che ha incluso l'Italia - "i permessi erano stati richiesti da tempo e l'evento era già nel calendario Fifa". In una recente riunione della Fédération International de Football, la Federcalcio palestinese guidata da Jibril Rajoub aveva ritirato la richiesta di una sospensione di Israele in cambio di una maggiore libertà di movimento per gli sportivi palestinesi. Da qui la sorpresa palestinese per il veto all'ingresso a Gaza. Da circa 15 anni, si ricorda a Ramallah, nessuna squadra cisgiordana ha potuto disputare alcuna competizione nella striscia di Gaza. "In questi giorni, la mia pagina di Facebook era stata inondata di messaggi dei tifosi della squadra di Shujaiyeh, messaggi di felicità per l'evento" ha notato Cusin. Poi però ha appreso che l'incontro non poteva avvenire. La Federcalcio palestinese ha protestato con le autorità israeliane che replicano di aver agito per "ragioni di sicurezza".