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Gerusalemme. Israele, ancora sangue: uccisi 4 palestinesi

sabato 10 ottobre 2015
Non si fermano le violenze in Israele in quella che per molti è già una nuova Intifada ("sollevazione" dei palestinesi). All'indomani dell'uccisione di 6 palestinesi al confine della Striscia di Gaza. È stata un'altra giornata di sangue in Israele e nei Territori occupati, dove da giorni si susseguono aggressioni contro israeliani e scontri mortali tra soldati e palestinesi. Il bilancio finora è di 5 israeliani feriti, di cui uno gravemente, due aggressori palestinesi uccisi,oltre a due adolescenti palestinesi colpiti a morte dai soldati al confine con la Striscia di Gaza.La prima aggressione è avvenuta stamane a Gerusalemme,dove un 16enne palestinese ha ferito con un coltello due ebreiultraortodossi, prima di essere colpito e ucciso dalla polizia.Nel pomeriggio, la seconda aggressione ai danni di duepoliziotti israeliani colpiti da un palestinese, anch'egliucciso dalle forze di sicurezza. Nel corso della colluttazione,un terzo agente delle forze speciali è stato ferito gravementema da fuoco amico.Intanto, al confine con la Striscia di Gaza sono ripresigli scontri con decine di giovani palestinesi che hanno affrontato i militari israeliani tirando pietre e lanciando pneumatici incendiati. I soldati hanno risposto aprendo ilfuoco e uccidendo due adolescenti, un 13enne e un 15enne, eferendo altri 23 manifestanti. Le proteste si stanno estendendo, da Khan Younis alla zona tra il valico di Kerem Shalom e Rafah. Già ieri, erano stati 7 i palestinesi colpiti a morte in scontri al confine dell'enclave, a est di Khan Younis e a est di Gaza City.Dal 1 ottobre sono almeno 15 le aggressioni da parte di lupi solitari palestinesi, con 4 israeliani uccisi. In campo palestinese, sono 17 le vittime e un migliaio i feriti tra Israele e i Territori occupati nell'ultima ondata di violenza che ha scosso la regione. Tra le vittime, 5 sono stati uccisi dopo aver attaccato con il coltello degli israeliani, uno è sospettato di aggressione mentre gli altri sono morti in manifestazioni e scontri con l'esercito israeliano. Gli arrestati, ha denunciato l'Ong Club dei Prigionieri Palestinesi, sono circa 400, di cui la metà ha un'età compresa fra i 14 e i 20 anni.