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Negoziati. Iran, "sul nucleare serve più tempo"

lunedì 13 luglio 2015
Salvo ulteriori colpi di scena, dovrebbe essere siglato entro una manciata di ore l'accordo finale a Vienna sul programma nucleare iraniano. L'ultima scadenza, dopo una serie di rinvii, è fissata per questa notte, e il 17mo giorno di trattative nella capitale austriaca dovrebbe portare alla fumata bianca.Il presidente iraniano, Hassan Rohani, ha annunciato un discorso alla nazione che sarà trasmesso in diretta tv per le 19.30 ora italiana, mentre il ministro degli Esteri francese, Laurent Fabius, impegnato nei negoziati tra il 5+1 e Teheran, ha fatto sapere che "nel pomeriggio" avrà "qualcosa da dire" al riguardo.Il ministro degli Esteri iraniano, Mohammad Javad Zarif, ha promesso che si negozierà "per tutto il tempo necessario", lasciando intendere che si potrebbe anche sforare rispetto alla scadenza, ma fonti vicine ai negoziatori hanno parlato di un accordo "imminente". "Ho sempre ritenuto che non ci debbano essere proroghe", ha spiegato Zarif prima di un colloquio con il collega cinese, Wang Yi, "ma potremmo lavorare per tutto il tempo necessario per concludere". L'accordo sarebbe stato già messo nero su bianco: un documento di un centinaio di pagine, secondo la Bbc, nel quale sarebbero indicate nel dettaglio le condizioni per la revoca delle sanzioni nei confronti dell'Iran e le garanzie che la Repubblica islamica deve fornire per assicurare che il programma nucleare non sia finalizzato alla produzione di armi atomiche. Secondo l'emittente britannica, il documento è stato redatto con la massima precisione, per evitare futuri fraintendimenti sugli impegni assunti. "Le discussioni sugli aspetti tecnici di una possibile intesa sul nucleare" tra l'Iran e il 5+1 "sono quasi completate e il testo e gli annessi su questi aspetti sono quasi pronti", aveva assicurato il capo negoziatore di Teheran, Ali Akbar Salehi, citato dall'agenzia Isna.Una conferma che le trattative si concentrano ormai sugli aspetti politici dell'intesa, quelli più spinosi. Il ministro dell'Interno iraniano, Hossein Ali Amiri, ha fatto sapere che non sono previste celebrazioni ufficiali in caso di accordo, ma la polizia è stata invitata a non ostacolare possibili festeggiamenti spontanei per le strade.