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TEHERAN. Iran, per proteste giugno tre condanne a morte

sabato 10 ottobre 2009
Le autorità iraniane hanno reso note oggi le prime tre condanne a morte emesse dalla Corte rivoluzionaria di Teheran nei confronti di persone accusate di avere organizzato o partecipato alle manifestazioni della scorsa estate contro la rielezione alla presidenza di Mahmud Ahmadinejad.Il capo dell'ufficio pubbliche relazioni del dipartimento di giustizia della provincia di Teheran, Zahed Bashiri Rad, ha annunciato le sentenze capitali parlando con l'agenzia Isna, ma ha reso note soltanto le iniziali dei nomi dei tre imputati: si tratta di M.Z., A.P. e M.E.. I primi due, ha precisato Bashiri Rad, sono stati riconosciuti colpevoli di legami con un'organizzazione monarchica e il terzo con i Mujaheddin del Popolo, la più importante organizzazione di opposizione armata.Bashiri Rad ha tuttavia aggiunto che le condanne non sono ancora esecutive, perchè gli imputati potranno fare ricorso in appello. Se dovessero essere confermate, le sentenze dovranno poi essere approvate dalla Corte suprema. Giovedì il sito riformista Mowjcamp aveva reso nota la condanna a morte di un manifestante, Mohammad-Reza Ali-Zamani, riconosciuto come militante filo-monarchico. Non è escluso che possa trattarsi di uno dei tre di cui si è avuta ora ufficialmente notizia, cioè M.Z..Bashiri Rad ha detto che altre condanne sono state emesse dalla Corte rivoluzionaria, ma non ha precisato di quale tipo, limitandosi a sottolineare che già "18 condannati hanno fatto ricorso in appello".Almeno 4.000 persone erano state arrestate durante le manifestazioni dell'estate scorsa. La maggior parte erano state poi rilasciate, mentre circa 150 sono state processate. Secondo un bilancio ufficiale, 36 persone sono rimaste uccise durante le proteste. Secondo l'opposizione, invece, i morti sarebbero non meno di 72. Oggi si è intanto appreso che un'attrice e un regista iraniani che avrebbero dovuto far parte di una delegazione partita per una visita a Hollywood sono stati bloccati ieri all'aeroporto di Teheran e si sono visti notificare il divieto di espatrio. Una misura che, secondo il sito riformista Norooz, è da imputare al sostegno da loro dato al 'movimento verdè dell'ex candidato moderato alle presidenziali Mir Hossein Mussavi.L'attrice Fatemeh Motamed-Aria e il regista di documentari Mojtaba Mir Tahmasb facevano parte di un gruppo di dieci cineasti scelta per restituire una visita fatta lo scorso inverno a Teheran da un gruppo in rappresentanza del cinema americano di cui aveva fatto parte fra gli altri l'attrice Annette Bening. D'altro canto, il 'movimento verdè si prepara a dar vita a nuove manifestazioni il 4 novembre prossimo, approfittando dei raduni ufficiali organizzati nel 30/o anniversario dell'assalto all'ambasciata americana a Teheran. Lo ha scritto oggi il sito riformista Mowjcamp. Il sito invita a fare dell'anniversario un giorno dedicato in particolare a Mohsen Mirdamadi, uno dei dirigenti riformisti di primo piano in carcere da mesi, che nel 1979 fece parte del commando di studenti che penetrarono nella sede diplomatica.