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MASSACRO IN NORVEGIA. Introvigne (Osce): «Non si parli di fondamentalismo cristiano»

sabato 23 luglio 2011
"Breivik, con la sua passione per la massoneria, non è un tipico fondamentalista". Inoltre in questo momento "una caccia ai fondamentalisti cristiani sarebbe sbagliata e pericolosa". Sulla strage di Oslo, sull'attentatore Anders Behring Breivik e sul rischio di una stigmatizzazione del fondamentalismo cristiano interviene da Vienna il sociologo italiano Massimo Introvigne, rappresentante dell'Osce (Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa) per la lotta all'intolleranza e alla discriminazione contro i cristiani."Tutte le informazioni - afferma - sono preliminari e da verificare, ma mi preoccupa la caccia ai cristianifondamentalisti che vedo iniziare a scatenarsi su diversi media internazionali". Secondo Introvigne, "il fondamentalismo, lontanissimo dalla mia cultura e dalle mie idee, è una componente del protestantesimo del Nord Europa, e non solo, che è vasta, importante e nella stragrande maggioranza delle sue espressioni, pacifica. Non deve essere stigmatizzata e criminalizzata, per quanto molti - e io con loro - dissentano dalla sua teologia e da molte sue idee"."Quanto a Breivik - continua il sociologo italiano, autore di diverse opere accademiche sulla massoneria - mi colpisce la sua fotografia che lo rappresenta con tanto di grembiulino massonico come un membro di una loggia di San Giovanni, cioè di una delle logge che amministrano i primi tre gradi nell'Ordine Norvegese dei Massoni, la massoneria regolare della Norvegia".Stando alla stampa norvegese, sottolinea ancora Introvigne, "Breivik farebbe parte della Silene, una delle logge di San Giovanni di Oslo di questo Ordine, che naturalmente sarebbe altrettanto assurdo collegare all'attentato. Queste logge praticano il cosiddetto rito svedese, che richiede ai membri la fede cristiana. Ma nessun fondamentalista protestante diffonderebbe sue fotografie in tenuta massonica: il fondamentalismo, al contrario, è fortemente ostile alla massoneria".Inoltre "dalla lettura dei suoi post, relativamente frequenti, su document.no, che non è un sito cristianofondamentalista ma nazionalista e anti-islamico, Breivik emerge come molto più vicino a una delle branche (quella filo-israeliana, mentre un'altra è antisemita) del movimento dell'identità cristiana, uno strano miscuglio di razzismo, esoterismo, odio per gli immigrati e 'cristianesimo nordicò che non al fondamentalismo".