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CRISI IN USA. Infrastrutture: la prima mossa di Obama

sabato 6 dicembre 2008
Il presidente eletto degli Stati Uniti Barack Obama ha dichiarato oggi che il suo piano di creare almeno 2,5 milioni di nuovi posti di lavoro comprende il maggior investimento in infrastrutture dagli anni 50 e un imponente sforzo di ridurre l'uso di energia da parte del governo degli Stati Uniti.Gli Stati Uniti daranno una forte spinta all'espansione di Internet ad alta velocità e modernizzeranno gli edifici scolastici in tutto il paese. «Bisogna agire, e agire adesso», ha detto Obama nel discorso radiofonico settimanale del Partito Democratico, all'indomani dei dati del governo sulla disoccupazione, che hanno indicato che il mercato del lavoro Usa ha perso a novembre 533.000 posti, la maggiore flessione da 34 anni a questa parte.Il presidente ha promesso di agire rapidamente per far uscire l'economia Usa dalla recessione che ha già spinto il tasso di disoccupazione al 6,7% e che potrebbe farlo aumentare sino all'8% alla fine dell'anno prossimo. La sua squadra economica sta lavorando a un piano per creare almeno 2,5 milioni di nuovi posti di lavoro entro il 2011. Ci si attende anche che il Congresso approvi un imponente piano di stimolo per la ripresa economica che potrebbe essere pronto per essere firmato da Obama immediatamente dopo il suo insediamento.Per prima cosa, gli Usa lanceranno una grandissima iniziativa per rendere gli edifici pubblici più efficienti per quel che riguarda il consumo energetico. Gli Usa attualmente paga il più alto conto energetico del mondo. La sostituzione dei vecchi sistemi di riscaldamento e l'installazione di impianti di illuminazione efficienti dal punto di vista del consumo energetico negli edifici federali, farà risparmiare miliardi di dollari dei contribuenti e creerà nuovi posti di lavoro.Milioni di nuovi posti arriveranno anche dal «maggiore investimento nelle nostre infrastrutture nazionali dai tempi della creazione del sistema autostradale federale negli anni 50», ha proseguito Obama, senza fornire però una cifra precisa.In base al piano, gli stati perderanno i finanziamenti federali se non agiranno velocemente per costruire o riparare strade e ponti. «Metteremo una semplice regola: o li usate o li perdete», ha spiegato.Il piano del neo presidente verrà precisato con maggiori dettagli nelle prossime settimane, comprende la modernizzazione delle scuole per renderle più efficienti energeticamente e la dotazione di nuovi computer nelle classi. «Rinnoveremo anche la nostra superautostrada informatica. È inaccettabile che gli Stati Uniti siano 15esimi nell'adozione della banda larga», ha concluso.