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Trattative in corso. Grecia, grandi creditori più disponibili

venerdì 17 aprile 2015
Al termine di una giornata nervosa, caratterizzata dalle borse in difficoltà, in seguito alle rivelazioni su un presunto default della Grecia, il sereno sembra tornare nei cieli europei. Il ministero delle finanze greco ha, infatti, smentito le notizie circolate sulle difficoltà per pagare stipendi pubblici e pensioni. "Le indiscrezioni sulla liquidità della Grecia - ha afferma il ministero delle finanze greco, rifacendosi a quanto riportato dall'agenzia Bloomberg - sono infondate". Intanto i maggiori creditori della Grecia sono pronti a concedere maggiore flessibilità ad Atene: la cancelliera Angela Merkel starebbe studiando tutte le possibilità per mantenere la Grecia dell'area euro. Lo affermano diverse fonti giornalistiche, secondo cui questi creditori della Grecia non vorrebbero l'uscita della Grecia dell'area euro e starebbero valutando gli scenari per prevenire questa possibilità. Insomma, fino a quanto il premier Alexix Tsipras mostrerà la volontà di esaudire alcune delle richieste chiave nessuno pare interessato al fatto che Atene abbandoni l'euro. Non a caso, sempre oggi, il ministro del Lavoro greco Panos Skourletis, in dichiarazioni rese oggi alle Tv locali, ha espresso il proprio ottimismo per il buon esito dei negoziati in corso fra la Grecia ed i creditori internazionali. Ha inoltre definito "franche" le trattative con gli interlocutori del suo Paese ed ha espresso l'opinione che alla fine un accordo si troverà. "Non si assumeranno la responsabilità di distruggere l'Europa", ha detto Skourletis riferendosi ai Paesi creditori ed aggiungendo che il governo di Atene "non farà marcia indietro dalle linee rosse che ha tracciato. Non ci sarà un accordo che aumenterà la povertà" ha ribadito. Anche il presidente della Bce, Mario Draghi, è intervenuto dicendo "la Bce aiuterà" nel trovare una soluzione per la Grecia. Lo ha riferito un esponente del governo greco, al termine dell'incontro fra il ministro delle finanze greco, Yanis Varoufakis, e Draghi. Intanto però le incertezze per il negoziato sul debito di Atene hanno oggi frenato i mercati. Piazza Affari è andata giù con il Ftse Mib che ha lasciato il 2,40% a 23.044 punti. Mentre lo spread tra btp e bund ha sfiorato i 140 punti dopo aver toccato, in corso di giornata, i massimi da novembre (146 punti).