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Pena di morte Usa. Quattordici Stati con Trump per la ripresa delle esecuzioni federali

Redazione Esteri giovedì 5 dicembre 2019

Manifestazione contro la pena di morte in Arkansas (Ansa)

Con una mozione presentata alla Corte Suprema degli Stati Uniti, 14 Stati americani hanno espresso il
loro sostegno alla decisione dell'amministrazione Trump di riprendere le esecuzioni capitali a livello federale la prossima settimana. L'Amministrazione si è rivolta nei giorni scorsi al massimo organo giudiziario, dopo che il suo tentativo di reintrodurre la pena di morte a livello federale, dopo una moratoria di 16 anni, è stato bloccato da corti d'appello federali. I 14 stati che si sono schierati con l'amministrazione sono tutti governati da repubblicani e hanno nel loro ordinamento la pena capitale.

Nel luglio scorso era stato il Procuratore generale William Barr ad annunciare l'intenzione del governo federale di reintrodurre le esecuzioni: cinque i condannati, tutti accusati di omicidio, tra cui un suprematista bianco. La prima delle esecuzioni - con l'iniezione letale - è fissata per il 9 dicembre prossimo, le altre quattro nelle settimane successive. Gli stati americani decidono singolarmente sul ricorso alla pena capitale nel loro sistema giudiziario, che è separato da quello federale: in 20 l'hanno vietata, mentre in alcuni altri vige una moratoria di fatto. L'ultima esecuzione decisa dalle autorità federali risale al 2003.