Mondo

Iraq. Focsiv tra gli sfollati di Dibaga

Luca Geronico giovedì 27 ottobre 2016

Nessuna osa domandarsi quando e dove se ne andranno, i 32mila profughi accolti nei cinque campi profughi di Dibaga, cresciuti come funghi in meno di anno. Tutti vengono dai villaggi attorno a Mosul. Focsiv ha già provveduto alla distribuzione di pacchi alimentari a un migliaio di famiglie. In Nord Iraq, nella regione del Kurdistan, la situazione si sta deteriorando di ora in ora in contenmporanea con l'avanzata delle truppe irachene, dei peshmerga curdi e delle milizi9e sciite verso la "capitale" del Califfato iracheno.

L'onda di piena

E a ore è attesa "l'onda di piena di chi fugge dall'orrore": un milione e 200mila, stimano le Nazioni
Unite, mentre le strutture di accoglienza sono in grado di ospitarne al momento 60mila nuovi arrivi. Altri campi sono già in allestimento a est come a ovest di Mosul, mentre altri sono in allestimento pure a sud. Nessuno sa prevedere le cifre, ne quando e dove potranno scappare, ma non sarà una fuga verso la libertà.