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AFGHANISTAN. Oggi l'ultimo saluto al parà Di Lisio

Gianni Santamaria mercoledì 15 luglio 2009
L'Italia rende un commosso omaggio al caporale maggiore Alessandro Di Lisio, i cui funerali solenni saranno celebrati oggi pomeriggio nella cattedrale di Campobasso. A onorare la salma, rimpatriata ieri a Ciampino, e a visitare gli altri tre paracadutisti rimasti feriti martedì nell’attentato in Afghanistan – uno dei quali rischia di restare paralizzato – è stato il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.Il Capo dello Stato si è recato nel primo pomeriggio all’ospedale del Celio insieme al ministro della Difesa, Ignazio La Russa, e ai Capi di stato maggiore della Difesa Vincenzo Camporini e dell’Esercito, Fabrizio Castagnetti. Poche ore prima, alle nove del mattino circa, il C130 dell’aeronautica militare con il corpo del parà era atterrato allo scalo di Ciampino. Ad attenderlo i genitori del militare caduto, Addolorata e Nunzio, le sorelle Maria e Valentina, la fidanzata Mariangela e alcuni amici. Tra le autorità, oltre a La Russa, che sarà presente anche ai funerali, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta, e il presidente della Camera, Gianfranco Fini. Quest’ultimo si è avvicinato alla bara per toccare il tricolore con cui era avvolta. A sostenere i genitori c’erano due militari, mentre a dare loro conforto spirituale era presente l’ordinario militare, monsignor Vincenzo Pelvi, che presiederà le esequie. La bara, portata da sei commilitoni, è stata benedetta dallo stesso arcivescovo. Dopo di che i militari hanno urlato «Folgore» ed è stato eseguito il “Silenzio”. La salma è stata, poi, trasportata all’Istituto di medicina legale per l’autopsia.Come è prassi in questi casi, infatti, è stato aperto un fascicolo di indagine presso la Procura di Roma. Dopo la sosta al Celio, in serata il corpo del caporale è stato trasferito nel paese d’origine, Oratino (Campobasso), dove è stata allestita la camera ardente. Ne è prevista una anche stamane nel capoluogo molisano presso la sede del Comando militare regionale, dove il picchetto d’onore sarà composto da militari dell’ottavo Genio guastatori di Legnago. Di lì il feretro partirà alla volta del duomo, dove alle 16,30 si terranno i funerali.Intanto tra i tre feriti nell’esplosione, avvenuta nella provincia afghana di Farah, il più grave si conferma il caporalmaggiore Simone Careddu, originario dell’Oristanese. Ha riportato «fratture multiple al braccio destro, al bacino e alla colonna vertebrale» ed è «in osservazione clinica per la valutazione del recupero», riferisce il primo bollettino emesso nella tarda mattinata di ieri dai sanitari del Celio. La situazione è «delicata», ha aggiunto La Russa uscendo dal policlinico militare insieme a Napolitano, poiché Careddu è «reduce da un intervento che dovrebbe scongiurare il rischio di una paralisi. Però l’esito lo capiremo solo tra qualche settimana». Per gli altri due soldati – arrivati a Roma con Careddu la notte scorsa, dopo essere stati stabilizzati nell’ospedale canadese di Kandahar – il quadro è più tranquillizzante. Si tratta del tenente Donato Bruno, brindisino, e del caporale maggiore Andrea Cammarata, della provincia di Caltanissetta. «La commozione è stata pari all’orgoglio di essere parte di una comunità che ha ragazzi come questi», ha concluso La Russa.