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STATI UNITI. Debito Usa, appello di Obama «È l'ora del compromesso»

sabato 30 luglio 2011
«È il momento di agire per gli americani. È il momento di un compromesso» sull'aumento del tetto del debito. Lo ha detto il presidente Barack Obama nel discorso settimanale. I repubblicani e i democratici «devono dimostrare la stessa responsabilità che gli americani mostrano ogni giorno. Il momento di mettere prima il partito è finito. Servono sforzi per evitare il primo default della nostra storia: qualsiasi soluzione per evitare il default deve essere bipartisan», ha aggiunto Obama, sottolineando che i repubblicani e i democratici devono agire, le loro posizioni «non sono così lontane. Il Congresso deve trovare un terreno comune su un piano che possa ottenere l'appoggio di ambedue i partiti alla Camera. Dobbiamo raggiungere un compromesso entro martedì». Obama mette in guardia sui rischi di un downgrade, che si traddurrebbe in un aumento dei tassi di interesse sui mutui, sui finanziamenti per l'acquisto di auto e sulle carte di credito. «Questo sarebbe imperdonabile e interamente dovuto a Washington».AFFONDA PIANO BOEHNER Il piano dello speaker della Camera John Boehner per la riduzione del deficit e del debito muore in Congresso. L'atteso via libera della Camera alla fine è arrivato. Ma solo due ore dopo è stato respinto dal Senato, spianando la strada a un compromesso basato sul piano del leader dei democratici al Senato, Harry Reid, che ha rivisto il proprio piano incorporando elementi della misura precedentemente annunciata dal repubblicano Mitch McConnell.