Mondo

Egitto. La nuova Costituzione

martedì 14 gennaio 2014
Il nuovo testo costituzionale sul quale sono chiamati ad esprimersi gli egiziani fino a domani - che conta 247 articoli contro i 236 dell'era Morsi - segna un deciso ritorno a un approccio "laico": nonostante la Sharia, la legge islamica, sia considerata fonte principale di diritto, al pari degli altri grandi Paesi arabi, Libia compresa, alcuni dettami islamici sono stati ridimensionati, e il nuovo testo sancisce che i partiti politici non possano essere ispirati a discriminazioni "religiose, di genere, razza o etnia", mentre il precedente testo si limitava a indicare una eventuale discriminazione di natura religiosa.Inoltre, è stato cancellato il controverso articolo 219, che indicava nel dettaglio in quali aspetti e quali modalità andasse applicata la Sharia. Su un fronte più istituzionale, per la nomina del ministro della Difesa è stata inserita la clausola che prevede la ratifica del Consiglio militare supremo, che deve approvare la candidatura. Una norma che per i movimenti anti-Mubarak segna un ritorno al passato. Per quanto riguarda invece la presidenza, per la prima volta viene inserita una norma che prevede una sorta di "impeachment" sul modello occidentale, che consente la rimozione del presidente in caso di "sfiducia" da parte dell'Assemblea parlamentare.