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Covid. Francia, "100mila contagi al giorno". Il vaccino di Oxford funziona su anziani

D.Sar. lunedì 26 ottobre 2020

In Spagna strade deserte di notte a causa del coprifuoco

L'epidemia di coronavirus mette in allarme i governi di tutto il mondo con alcuni Paesi alle prese con una seconda ondata molto più forte della prima.

L'andamento del coronavirus in Europa

In Francia il numero effettivo dei contagi da Covid-19 sarebbe di circa 100mila al giorno, il doppio di quelli segnalati domenica. A lanciare l’allarme è Jean-Francois Delfraissy, presidente del Comitato scientifico francese. Parlando in radio ha ammesso che la situazione nel Paese è “difficile, se non critica”. “Avevamo previsto che ci sarebbe stata una seconda ondata, ma noi stessi siamo sorpresi dalla brutalità di ciò che sta accadendo da dieci giorni”, ha detto l’uomo sottolineando anche l’importanza di assumere misure restrittive in modo tempestivo affinché siano efficaci. Delfraissy ha poi delineato due ipotesi possibili. La prima è un coprifuoco più ampio negli orari e nell’estensione territoriale. Dopodiché, passate due settimane, “se non siamo nella giusta direzione, andare verso il lockdown”, ha spiegato. La seconda ipotesi invece è di andare direttamente al lockdown, però “meno duro di quello di marzo” in cui le scuole rimarrebbero aperte.

In Svizzera nelle ultime 24 ore sono stati registrati 17.440 contagi e 37 morti. Il ministro della Salute, Alain Berset, ha detto che le nuove misure restrittive allo studio del governo resteranno in vigore a lungo. Da notare come la Svizzera abbia circa 8,6 milioni di abitanti, dunque il Paese elvetico è stato toccato particolarmente forte dalla seconda ondata.

In Germania sono stati registrati 8.658 casi di coronavirus nelle ultime 24 ore e 24 morti. Lo scorso lunedì erano stati la metà, ovvero 4.325. Il dato di inizio settimana, reso noto dall’Istituto Koch, è però molto inferiore rispetto a quelli del fine settimana record in cui sabato c’erano stati 14.714 contagi in un giorno e domenica 11.176. Le vittime totali sono 10.056. Inoltre è stato varato un nuovo lockdown locale. Dopo Berchtesgaden, vicino al confine austriaco, è la località della bassa Baviera di Rottal-Inn a varare drastiche misure di contenimento dei contagi da coronavirus. Per dieci giorni si potrà uscire di casa solo per motivi di necessità, urgenza, di salute o di lavoro.

In Austria il cancelliere Sebastian Kurz non esclude un secondo lockdown a fronte dell’aumento dei contagi. “È l’ultima ratio”- ha detto- necessaria “se non riusciremo a fermare la crescita delle infezioni”. La decisione dipenderà dalla tenuta del sistema sanitario: “Nessun Paese al mondo permetterà di sovraccaricare le terapie intensive”, ha precisato il cancelliere a Vienna.

L'andamento del coronavirus nel mondo

In Iran 337 nuove vittime e 5.960 casi in 24 ore. Il Paese ha esteso le limitazioni per frenare la corsa dell’epidemia. Due terzi delle province sono infatti in allarme rosso. Fino al 20 novembre chiuse scuole, moschee, negozi, ristoranti e altre istituzioni pubbliche a Teheran. Il vice ministro della Salute, Iraj Harirchi, ha avvertito che il bilancio delle vittime potrebbe presto salire a 600 al giorno, se gli iraniani non rispetteranno le misure di sicurezza e prevenzione. In Russia nuovo record di casi, 17.347 in un giorno di cui 5.224 a Mosca, città epicentro dell’epidemia nel Paese. I decessi sono stati 219.

In Asia la Cina ha segnalato il più alto numero di nuove infezioni asintomatiche da coronavirus in quasi sette mesi dopo la scoperta di casi legati a una fabbrica di abbigliamento nella regione nordovest dello Xinjiang. Le autorità sanitarie ne hanno confermati 137, tutti resi noti già domenica, nell’ambito di una campagna per testare 4.75 milioni di persone nell’area di Kashgar dove l’infezione era partita da una lavoratrice asintomatica di 17 anni.

Novità sul vaccino

Nel frattempo arrivano buone notizie sul fronte vaccino anti Covid-19. Secondo il Financial Times, quello allo studio da parte dell’Università di Oxford e di AstraZeneca sembrerebbe dare una forte risposta immunitaria negli anziani. Questo sarebbe infatti il risultato del test clinico del vaccino, che attualmente si trova nella sua fase 3. Al suo sviluppo partecipa anche l’azienda italiana Irbm. È tra quelli in stato più avanzato di sviluppo e i primi dati su sicurezza ed efficacia sono attesi entro la fine di questo anno.