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SLOVACCHIA. Bratislava, strage di rom sette morti e 14 feriti

martedì 31 agosto 2010
Aveva 50 anni e si è poi suicidato l'uomo armato che ha sparato oggi all'impazzata a Bratislava uccidendo sette persone, sei delle quali appartenenti a una famiglia rom. Lo ha riferito il ministro dell'interno Daniel Lipsic alla tv slovacca. Secondo quanto ha riferito il capo della polizia slovacca, Jaroslav Spisiak, l'assassito si era procurato illegalmente il mitra e le due pistole con i quali ha aperto il fuoco. L'uomo ha ucciso cinque persone all'interno di un appartamento e un'altra in un corridoio all'esterno. Mentre a settima vittima è una donna di 52 anni trovata morta nel suo appartamento. Probabilmente è stata raggiunta da un proiettile nella sua abitazione quando l'uomo si è messo a sparare all'impazzata contro passanti e finestre.Poi, mentre gli agenti arrivavano sul posto, l'uomo è uscito in strada sparando all'impazzata e ferendo 14 persone. «È fuggito correndo per pochi metri, sparando su tutto quello che si muoveva», ha affermato Spisiak. Poi gli agenti hanno circondato lo sparatore, che «non ha avuto altra scelta che suicidarsi». L'identità dell'uomo non è stata resa nota e non si conoscono i motivi della strage. Dei 14 feriti, uno è grave. Fra loro figura anche un bambino di 3 anni, ma è fuori pericolo secondo quanto ha assicurato una portavoce dei servizi medici, Dominika Sulkova.La sparatoria è avvenuta nel quartiere di Devinska Nova Ves, alla periferia nord occidentale di Bratislava, una città ritenuta molto tranquilla. Il cinquantenne ha aperto il fuoco in una strada affollata, vicino ad un supermercato e ad una scuola materna. Un'insegnante dell'asilo infantile, Marta Vozdranukova, ha raccontato alla televisione slovacca che una delle vittime era una donna di etnia rom e che l'eccidio è avvenuto in un appartamento proprio sopra la scuola. All'interno della scuola materna non vi sono stati feriti. «Un uomo ferito si è trascinato all'interno dell'asilo, ma ora è stato portato via da un'ambulanza. Noi abbiamo fornito solo le prime cure», ha raccontato. Altre persone ferite dai vetri rotti nella sparatoria sono state curate sul posto, secondo quanto ha riferito la Sulkova.