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Stati Uniti. Boia in azione: in Florida la tredicesima esecuzione dell'anno

Redazione Esteri venerdì 23 agosto 2019

Gli Stati Uniti sono arrivati a 13 esecuzioni dall'inizio dell'anno. Un uomo, riconosciuto colpevole di essere un serial killer di gay, è stato ucciso in Florida con una iniezione letale dopo che la Corte Suprema aveva respinto un appello dell'ultimo minuto. Gary Ray Bowles aveva ammesso di aver ucciso sei uomini nel 1994 lungo la East Coast degli Stati Uniti, dalla Florida al Maryland, ma è stato condannato solo per tre omicidi. Era stato soprannominato "l'assassino I-95", perché la maggior parte delle sue vittime sono state trovate vicino alla Interstate 95, la principale autostrada nella East Coast degli Stati Uniti d'America.

Nato 57 anni fa nella Virginia dell'Ovest, proveniva da una famiglia violenta e si prostituiva per uomini gay. Aveva scontato due condanne in carcere per furto, rapina, aggressione e stupro, e nel 1993 si era trasferito a Daytona Beach. È stato arrestato a Jacksonville dove viveva sotto falsa identità. È stato condannato a morte per aver ucciso Walter Hinton, 47 anni, e si è anche dichiarato colpevole degli omicidi di John Hardy Roberts, 59 anni, e Albert Alcie Morris, 37. Bowles è il 99esimo detenuto messo a morte in Florida dal 1976, quando la pena capitale è stata ripristinata dalla Corte Suprema, secondo il Daytona Beach News-Journal. Con la sua esecuzione, salgono a tredici le pene capitali eseguite quest'anno negli Stati Uniti, come afferma il Centro informazioni sulla pena di morte. Ieri in Texas era stato invece messo a morte un uomo condannato per l'omicidio di una studentessa di 19 anni, che si è sempre proclamato innocente. Tutte le condanne sono state eseguite in soli 5 Stati del sud degli Usa: Texas, Tennessee, Alabama, Georgia e Florida.