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India, poche bambine: sempre più diffusa la pratica illegale degli aborti selettivi

lunedì 28 maggio 2012
Bahrana sarebbe una tranquilla cittadina indiana come tante ma a renderla speciale è la grave disparità tra i sessi: solo il 27 per cento dei neonati, infatti, è femmina. Uno squilibrio che non è affatto casuale ma dovuto alla pratica illegale degli aborti selettivi, provocati dalla volontà diffusa di avere figli maschi, secondo quanto riportato da El Mundo che riprende i risultati di uno studio del Canadian Centre for Global Heart Research. Dai dati raccolti emerge che in India nascono 774 ragazze ogni mille ragazzi.A Bahrana, dove la tendenza è ai massimi storici, prevale ancora una società fortemente patriarcale con una spiccata predilezione per i figli maschi che perpetuano il lignaggio e assicurano il reddito alla famiglia di origine. A Bahrana, le stime nazionali si abbassano ulteriormente con 378 ragazze nate per ogni mille maschi, al punto che gli uomini della zona hanno cominciato ad "importare" da fuori le donne in età da marito. Ragazze che provengono da altre regioni indiane come Manipur e Kerala, dove c'è un maggior equilibrio tra i sessi ma una situazione economica peggiore. I numeri rilevano la crescita della pratica illegale degli aborti selettivi che riguardano i neonati di sesso femminile, considerati un "peso" dalla società indiana.