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WIKILEAKS. Assange arrestato a Londra

martedì 7 dicembre 2010
Alla fine il cerchio si è chiuso attorno a Julian Assange: il capo di Wikileaks si è consegnato oggi in un commissariato di Londra dopo esser stato raggiunto da un mandato di arresto europeo per conto della Svezia. Assange è arrivato in tribunale accompagnato dai suoi avvocati Mark Stephens e Janet Robinson. "E' un attacco alla libertà dei media", ha detto il suo portavoce Kristinn Hrafnsson.Wikileaks aveva minacciato di scatenare un "giorno del giudizio sul Web" aprendo la cassaforte con i restanti documenti segreti se il suo capo fosse stato arrestato, ma Hrafnsson ha detto che per ora non si sta pensando di procedere in questo senso. Assange è atteso in giornata dal magistrato del Borgo di Westminster: non prima delle 14:00 ora di Londra, ha detto un portavoce della Corte alle decine di giornalisti accorsi sotto la sede del tribunale su Horseferry Road.Un portavoce di Scotland Yard ha detto che la magistratura svedese vuole che Assange risponda di due accuse di molestie sessuali e una accusa di stupro, reati che sarebbero stati commessi tutti nell'agosto 2010. L'hacker intanto si è fatto sentire con un articolo pubblicato oggi online sulla pagina degli editoriali dell'Australian in cui cita un giovane Rupert Murdoch, suo connazionale, che scrive: "Nella gara tra segretezza e verità, é inevitabile che alla fine vinca la verita".Il portavoce di Scotland Yard ha detto che la magistratura svedese vuole che Assange risponda di due accuse di molestie sessuali e una accusa di stupro, reati che sarebbero stati commessi tutti nell'agosto 2010. Assange apparirà oggi davanti alla City of Westminster Magistrates' Court, ha detto Scotland Yard. Il portavoce di Wikileaks ha detto che l'arresto di Julian Assange è un attacco alla libertà dei media ma non fermerà il gruppo nella sua missione. "WikiLeaks è operativa. Continuiamo come prima sugli stessi binari. Ogni sviluppo SU Assange non cambia i piani per la pubblicazione dei documenti oggi e nei prossimi giorni, ha detto il portavoce Kristinn Hrafnsson precisando che le operazioni saranno coordinate da un gruppo di persone a Londra e in altre sedi."La banca svizzera (PostFinance) che ha chiuso il conto a Assange è stata tirata giù oggi con un Ddos attack (negazione del servizio, lo stesso lanciato in più occasioni contro i domini di Wikileaks in questi giorni)", recita un annuncio del gruppo su Twitter. Qualche ora prima, un altro assalto informatico era stato lanciato contro PayPal, sempre dal gruppo, denominato Operation Payback, operazione "resa dei conti". Le due società non hanno confermato la notizia.Su Twitter, il gruppo aveva annunciato con anticipo "l'ora X" invitando i membri a "fare fuoco" al momento convenuto. Operation Payback è un gruppo hacker di "difensori della pirateria informatica" nato per rispondere ai tentativi di oscurare Torrent e altri programmi di condivisione dei file in rete messi in atto da "hacker pagati dalle aziende" per tutelare il copyright.