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Afghanistan. Terroristi senza pietà: attaccata una scuola per ostetriche

Redazione Esteri sabato 28 luglio 2018

Militari afghani nella zona dell'attacco a Jalalabad: sullo sfondo il fumo dell'esplosione seguita all'attacco terroristico (Ansa)

Un commando di uomini armati ha attaccato una scuola per ostetriche a Jalalabad, nell'Afghanistan orientale. Il bilancio provvisorio dell'assalto, durato sei ore, è di almeno cinque morti e otto feriti. "L'attacco ha colpito il nostro centro di formazione per ostetriche", ha confermato il portavoce del ministero della Salute provinciale, Inamullah Miakhil. Tra studenti e insegnanti, nel centro erano presenti poco meno di 70 persone.

Anche Ehsan Niazi, che lavorava nel dipartimento del Lavoro e degli Affari Sociali vicino alla scuola, ha raccontato di aver visto una colonna di fumo uscire dall'edificio. "Dopo la prima esplosione ne ho sentite altre tre e ho visto tre aggressori precipitarsi nella strada che portava al dipartimento", ha detto. Un altro testimone, che ha preferito restare anonimo, ha aggiunto di aver sentito diversi colpi d'arma da fuoco. "Ho sentito sparare e ho visto assalitori che sparpagliano mine. Le forze afghane poi le stanno disinnescando".

Secondo il portavoce del governatore di Nangarhar Attaullah Khogyani, l'esplosione è avvenuta alle 11.30 (intorno alle 8.30 italiane). "A questo punto, tre feriti sono stati mandati in ospedale, diverse ostetriche sono state salvate", ha aggiunto senza specificare la natura dell'attacco. Jalalabad, la capitale regionale dell'Est, è spesso teatro di attacchi perpetrati dai taleban o dal Daesh che da tempo ha messo radici nella zona arruolando fuoriusciti dalle file dei taleban.

L'ultimo assalto era datato 11 luglio, contro un edificio del Dipartimento della Pubblica Istruzione. L'operazione, che non era stata rivendicata, era stata segnata da uccisi vittime. Il giorno prima, un attacco suicida del Daesh su un convoglio di servizi di intelligence afghani aveva ucciso 12 persone, per lo più civili incendiati in una stazione di servizio scatenata dall'esplosione.