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Kabul. Afghanistan, Ashraf Ghani nuovo presidente

lunedì 29 settembre 2014
Ashraf Ghani ha giurato ed è il nuovo presidente dell'Afghanistan, protagonista del primo trasferimento democratico dei poteri presidenziali nella storia del tormentato Paese asiatico. La cerimonia, che segna la fine dei 13 anni dell'era Karzai, dopo la fine del regime talebano, si è svolta nella sede del palazzo presidenziale. Ghani, che ha lavorato alla Banca Mondiale, rileva la guida del Paese in un momento molto delicato, a pochi mesi dal ritiro delle truppe della Nato. Il nuovo presidente sale al potere con l'avallo del 55 per cento dei voti, dopo un secondo turno elettorale contraddistinto dalle accuse di brogli del suo sfidante, Abdullah Abdullah; accuse che hanno portato al riconteggio degli otto milioni di schede.Un kamikaze ha attaccato un posto di blocco nel pressi dell'aeroporto di Kabul, pochi minuti prima che il nuovo presidente, Ashraf Ghani, prestasse giuramento. Lo ha riferito una fonte della sicurezza. L'attentato ha provocato vittime e un testimone locale ha riferito di cadaveri riversi sul posto.A poche ore dalla cerimonia di insediamento del presidente Ashraf Ghani, inoltre, un'autobomba è scoppiata davanti alla sede del governo del distretto. Immediata la reazione delle forze di sicurezza che hanno ingaggiato uno scontro a fuoco con gli attaccanti. Si temono vittime civili perchè nelle vicinanze dell'attacco si trova un affollato mercato. Il capo della polizia locale ha riferito ai media che ci sono vittime, tra le quali personale della sicurezza, civile e di una azienda di telefonia mobile. Sessantacinque anni, l'economista Ghani succede ad Hamid Karzai, finora unico presidente dell'Afghanistan dalla caduta dei talebani nel 2001. Sotto la pressione dell'Onu e degli Stati Uniti i due rivali Ghani e Abdullah - il primo espressione dei pashtun del Sud, il secondo dei tagiki del Nord - hanno accettato di formare un governo di unità nazionale: Ashraf Ghani sarà il presidente e Abdullah il capo dell'esecutivo. Ieri sera Karzai ha pronunciato un discorso d'addio alla nazione: "Trasferirò domani le responsabilità di governo al presidente eletto e sosterrò con convinzione il nuovo presidente, il governo e la costituzione, sarò al loro servizio", ha assicurato Karzai.