Economia

Whirlpool. Sì all'accordo: salvi posti e stabilimenti

Maurizio Carucci venerdì 3 luglio 2015
Dopo cinque mesi di trattative è stato trovato l’accordo per il rilancio del gruppo Whirlpool. Ieri, infatti, i rappresentanti dell’azienda e i sindacati hanno siglato al ministero dello Sviluppo economico l’intesa che prevede missioni industriali per tutti gli stabilimenti del gruppo in Italia e nessun esubero strutturale fino al 2018. Il piano industriale sarà sottoposto al voto dei lavoratori nei prossimi giorni. Già oggi prenderanno il via le assemblee in tutte le fabbriche, a cui seguiranno – il 13 e 14 luglio – le consultazioni dei lavoratori. Previsto un piano di esodi e trasferimenti incentivati, la ricollocazione e riqualificazione professionale per gli impiegati le cui funzioni vengono trasferite in altra regione; utilizzo della cassa integrazione e di contratti di solidarietà. «È un grande risultato che meglio di così non potevamo augurarci», così il ministro dello Sviluppo economico, Federica Guidi.Per il leader della Uil, Carmelo Barbagallo, «la lotta dei lavoratori ha pagato: il futuro della Whirlpool non è più così buio come appariva solo pochi mesi fa». «Abbiamo siglato un’ipotesi di accordo importante – spiega il segretario della Uilm, Rocco Palombella – poiché scongiura il rischio di oltre 2mila licenziamenti, trovando una soluzione anche per Carinaro (Caserta) e None (Torino), di cui inizialmente era stata prospettata la chiusura».Gli incentivi all’esodo potranno arrivare in Campania fino a 85mila euro e nel resto d’Italia fino a 50mila. Nel Casertano sarà costituito il polo europeo di ricambi e accessori, in cui troveranno occupazione 320 persone, mentre il restante organico sarà trasferito fra Napoli e Varese.Il segretario generale della Cisl, Annamaria Furlan, è convinta che la firma dell’accordo «dimostra che il dialogo e la concertazione sono le strade da seguire per garantire il mantenimento dell’occupazione e favorire il rilancio degli investimenti».  «Il piano – precisa il segretario generale della Fim Cisl, Marco Bentivogli – prevede missioni industriali per tutti i siti, attraverso la crescita di 650mila pezzi dei volumi prodotti in Italia e investimenti per 513,5 milioni di euro».«C’è stato un atto di solidarietà tra i diversi stabilimenti in Italia – sottolinea invece Maurizio Landini, segretario della Fiom – e il risultato ottenuto è stato grazie all’impegno di tutti».Soddisfatto anche Antonio Spera, segretario generale Ugl Metalmeccanici, per il quale «ora la parola passa ai lavoratori, che siamo convinti premieranno il cammino fatto per evitare esuberi strutturali e chiusure di stabilimenti».Il premier Matteo Renzi su Twitter scrive invece: «Lo avevamo promesso ai lavoratori #Whirlpool. Nessuna chiusura, nessun licenziamento #lavoltabuona #italiariparte».Infine l’amministratore delegato di Whirlpool, Davide Castiglioni, è convinto che «l’investimento che abbiamo annunciato rilancerà l’Italia anche come polo degli elettrodomestici, perché i nostri occhi sono rivolti al futuro».