Economia

Telefonia. Vodafone respinge proposta di fusione con Iliad: trattiamo con altri

Cinzia Arena mercoledì 31 gennaio 2024

Una proposta di matrimonio rifiutata due volte nel giro di due anni. Non trova una sponda l’interesse di Iliad, la società francese arrivata in Italia sei anni fa che ha conquistato quasi il 10% del mercato, a fare squadra con la rivale Vodafone (che oggi ha il 27% degli utenti della telefonia mobile) per dare vita ad un colosso delle telecomunicazioni.

Con un laconico comunicato Iliad fa sapere che la proposta é stata respinta e che a questo punto proseguirà la sua strategia di crescita in solitaria. Lo scorso 18 dicembre Iliad aveva messo sul tavolo la creazione di una joint venture al 50% (ma con la possibilità di un'acquisizione vera e propria nell'arco di 5 anni) che attribuiva alle attività di Vodafone in Italia un entreprise value di 10,45 miliardi e a Iliad di 4,25 miliardi. Vodafone, spiega Iliad nella nota di oggi “avrebbe potuto beneficiare di "6,6 miliardi di euro di proventi in contanti e 2 miliardi di euro di finanziamento soci, oltre a una quota del 50% della nuova società" frutto della fusione. Iliad invece avrebbe incassato "0,4 miliardi di euro in contanti e un finanziamento da soci per 2 miliardi di euro".

L'offerta ritoccata negli ultimi giorni da Iliad avrebbe consentito di creare, secondo l'offerente, "la migliore combinazione possibile nell'interesse di tutta la filiera delle telecomunicazioni". A seguito del rifiuto, il gruppo Iliad prevede comunque di proseguire la propria crescita autonoma in Italia, forte dei 10,5 milioni di utenti totalizzati dal lancio nel maggio del 2018 e di oltre 1 miliardo di ricavi nel 2023.

A stretto giro di posta la replica di Vodafone che ha confermato l'interruzione delle trattative con Iliad e sottolineato che continuerà a guardarsi attorno. Un portavoce del gruppo ha ribadito che "a dicembre Vodafone ha comunicato che stiamo esplorando opzioni con diverse parti in Italia. Abbiamo interrotto le discussioni con Iliad, mentre continuano le interlocuzioni con altre parti". Vodafone non ha mai fatto mistero di essere insoddisfatta del mercato italiano ma a differenza di quanto fatto in Spagna dove si è disimpegnata in Italia sta ancora esplorando opzioni e non esclude una fusione e una cessione dell’attività.

A dicembre aveva accolto con freddezza la proposta di Iliad sottolineando però di "di essere favorevole al consolidamento del mercato nei Paesi in cui non sta ottenendo adeguati ritorni sul capitale investito" come l’Italia.

I rumors da settimane parlano di colloqui in corso con Swisscom, la capogruppo di Fastweb ma un interesse potrebbe arrivare anche da Wind3.

Per Iliad si tratta del secondo "no" nel giro di due anni. A febbraio 2022 Vodafone aveva rifiutato un’offerta di 11,25 miliardi di euro per le attività italiane da parte di un consorzio guidato da Iliad poi a settembre di quello stesso anno Xavier Niel, il patron di Iliad aveva acquisto una partecipazione del 2,5% in Vodafone.