Economia

CONSUMI E CRISI. Via ai saldi, tra lusso e sobrietà

Angelo Picariello venerdì 4 dicembre 2009
Una partenza così così, e in tempi di crisi è meglio che niente. La corsa ai saldi c’è stata, anche se si può parlare di una riduzione dell’acqusito compulsivo e di maggiore oculatezza. Dopo le 'apripista' Trieste, Napoli e Poten­za, ieri la più che mai attesa stagio­ne dei ribassi è partita anche a Ro­ma, Milano, Torino, Venezia, Geno­va, Bologna, Palermo e Bari. E il pri­mo bilancio non è negativo. Folla e file nelle grandi vie dello shopping, tanta gente anche negli outlet del ri­sparmio, anche se i veri beneficiari di questa prima giornata sembrano essere stati, soprattutto nel Centro­sud, i grandi supermercati, compli­ci le avverse condizioni atmosferi­che che hanno reso preferibile la passeggiata al coperto. Resta da verificare, però, la ricadu­ta in termini di scontrini emessi, e non solo per la maggiore titubanza dei consumatori nel portarsi alla cassa, ma anche per la riluttanza re­gistrata in taluni casi ad emetterli. Fenomeno che, stando alla denun­cia di Contribuenti.it, ha raggiunto il 42,3 per cento a Napoli, dove i sal­di erano al secondo giorno e sono stati multati, per questo, 117 eser­centi. Dagli utenti le note di maggiore pes­simismo. Adusbef e Federconsuma­tori parlano di veri e propri «flop» a Roma e Napoli tanto che rivedono al ribasso le loro stime: «Solo il 40 per cento anzichè il 45 delle fami­glie italiane saranno coinvolte negli acquisti con una spesa di poco su­periore a 300 euro», prevedono Mentre il Codacons ha sguinzaglia­to i suoi ispettori fra i saldi 'sospet­ti' invitando a diffidare di quelli che superano il 50 per cento. Meno catastrofici bilanci e previsio­ni finali dei commercianti. Anche a Roma, dove l’avvio è stato in sordi­na, per via della pioggia battente che ha indotto molti – probabilmente – a rinviare a oggi. Ma non sono man­cate le classiche file, con consisten­te presenza di turisti stranieri e no­strani già prima dell’orario di aper­tura, davanti agli esercizi del made in Italy griffato di via Condotti, zona piazza di Spagna. Discrete presenze anche nelle vie dello shopping al quartiere Prati. Mentre in periferia, a Cinecittà, sulla Cristoforo Colom­bo, alla Romanina e lungo il Rac­cordo anulare i grandi centri com­merciali hanno registrato un confor­tante pienone. «Nonostante il pri­mo giorno segnato dal maltempo – commenta Roberto Polidori, di Confcommercio Roma – i primi se­gnali dai nostri associati dimostra­no ancora una volta che il pubblico ama particolarmente il periodo dei saldi». E, se il 73 per cento degli italiani, stando al sondaggio di Sky Tg24, spenderà meno per gli acquisti, c’è anche un consistente 27 per cento che intende fare il contrario, e tutto sommato il bilancio potrebbe alla fine risultare confortante. È andata meglio a Milano, nono­stante i disagi causati da una mani­festazione pro-Palestina partita da piazza san Babila, proprio all’incro­cio con via Montenapoleone, la grande via della moda. Code e folla anche in via della Spiga e via Bigli. Ben frequentate anche le vie dello shopping popolare, come Corso Buenos Aires, corso Vittorio Ema­nuele e via Torino. Ma un vero e pro­prio boom l’hanno fatto registrare gli outlet, quattro i chilometri di co­da formatisi di primo mattino in di­rezione del 'Serravalle outlet'. Com­plessivamente le previsioni di Asco­moda- Unione del Commercio di Milano, parlano di un acquisto me­dio per famiglia di 540 euro: più di 200 euro a persona per un valore complessivo di oltre 480 milioni. Situazione in linea con gli anni scor­si viene segnalata a Venezia. A Tori­no, invece, la Confesercenti preve­de un calo di acquisti del 10-15 per cento, tutto sommato, quindi, co­munque contenuto. Mentre in Sici­lia, in base alle stime di Confcom­mercio, il giro d’affari previsto è di 200 milioni di euro con una spesa media pro capite di 250 euro, con un buon 25 per cento in più rispetto al­lo scorso anno, in grado di porre un riparo al drastico calo registrato nel periodo natalizio.