Economia

Tursimo. I viaggi business volano: +7% nel 2018

Giuseppe Matarazzo giovedì 29 novembre 2018

C’è un indicatore che sicuramente più di altri può misurare il sentiment delle aziende italiane. Ed è certamente quello dei viaggi. Non tanto e non solo di piacere, quanto quello business. È dunque incoraggiante il dato emerso e comunicato al Biz Travel Forum 2018 che si chiude oggi al Mi.Co. di Milano. Nei primi nove mesi del 2018 i viaggi d'affari dei businessmen italiani sono cresciuti del 7%, con un balzo del 20% nel triennio 2016-2018 secondo la “Business Travel Survey” di Uvet. Gli investimenti delle aziende nel business del travel sono aumentati in media dell'8% da inizio anno e del 19% dal 2016. Questo non dipende, spiega Uvet, da «un aumento dei costi, ma del numero di viaggi ed è quindi sintomo di una ripresa dell'economia del paese». Il costo medio per trasferta è infatti rimasto sostanzialmente stabile (da 215 euro nel 2016 agli attuali 213) con la metà delle spese di viaggio destinate al biglietto aereo (52,4%), mentre l'hotellerie copre un terzo delle spese (32,8%). Monaco è la città più cara da raggiungere in aereo, mentre Venezia è quella dove è più costoso dormire in Italia. Parigi e New York rimangono le mete più importanti per gli uomini d'affari italiani, ma crescono le città asiatiche con Shanghai in testa.

Numeri positivi che interessano direttamente anche il gruppo che Luca Patanè sta riuscendo anno dopo anno a far crescere, accreditandosi ormai come uno dei poli più importanti e diversificati del comparto italiano di viaggi e turismo. Per il gruppo Uvet «il 2018 è stato un anno record» con un giro d'affari superiore ai 3 miliardi di euro e un Ebitda atteso a 28 milioni (+25%), «anche grazie alle ultime acquisizioni», tra cui la compagnia aerea Blue Panorama Airlines, che durante il primo anno di gestione Uvet ha incrementato il numero dei passeggeri da 1,5 a 1,7 milioni (+13%). «Tra gli obiettivi per il 2019 c'è una nuova acquisizione e tra i sogni a lungo termine una grande catena alberghiera tutta italiana», ha detto Patanè durante il Biz Travel Forum. «Definirei la nostra crescita molto solida», dice Patanè, ricordando anche le acquisizioni dei tour operator Settemari e Condor, l'Hotel Berna a Milano, il Resort Gangehi alle Maldive e il Kilindini a Zanzibar, i quali - insieme a Blue Panorama - «contribuiscono a migliorare le economie di scala del gruppo. Negli ultimi dieci anni, siamo cresciuti da 300 a 1.800 addetti (l'80% in Italia) con operatività in tutto il mondo.

Oggi Uvet rappresenta un gruppo internazionale composto da una trentina di aziende organizzate all'interno di sette aree di specializzazione che coprono tutta la gamma dei servizi legati al mondo dei viaggi». Inoltre, «stiamo investendo su blockchain, robotica intelligente e abbiamo istituito un think tank interno al Gruppo in collaborazione con Ambrosetti. Inoltre il Gruppo è attento alla sostenibilità, abbiamo abolito la plastica nei nostri uffici e la nuova divisa del personale di Blue Panorama presentata al BizTravel è realizzata solo con tessuti naturali». A confezionarle è Metiki 1863, casa d'abbigliamento selezionata dalla compagnia fra aziende totalmente Made in Italy. E poi c’è il ciclismo, con la sponsorizzazione della squadra di serie B a cui lavorano Ivan Basso e Alberto Contador per rilanciare il ciclismo giovanile. Per correre e andare lontano. Bigger e faster, come o slogan del BizForum. Più grandi e più veloci.